M.216

 



Mi capita ancora di chiamare il tuo nome ,

nemmeno me ne rendo conto,

ma lo urlo dolcemente,

aspettando una risposta nel vento.

Aspetto, ma lo scirocco è lontano.

Dannato è chi vive nella speranza

aspettando il sole

quando fuori è quasi inverno.



Un marinaio perso

in un mare di frammenti

vivendo

un sogno a metà.

Naviga dritto,

in una notte senza stelle e senza luna.

Verso un ignoto orizzonte.

Urla , ma il mare non vuol sentire

questo suo tormento.

Vorrebbe lasciarsi cadere,

affondare,

raggiungere l’altra metà di quel sogno

che da tempo dorme nelle profondità

di un mare passato.

Ma un ricordo,

un eco passato

gli fa alzare la testa

“non posso cadere”

si ripete.

Naviga dritto,

nessuna bussola indica la via.

La notte è ancora lunga.