M.22

 

Non andartene mente



Nelle notti che stringono il fiato

al tuo dolce soffio di petto,

Non andartene mente ad appassire

al cantuccio fiorito

di un cimitero per vecchi.

 

E non nasconderti

Non nasconderti amore

Al rintanare del giorno

Perchè è notte

E la notte che stringe il mio fiato

Al tuo dolce soffio di petto

Annienta la morte

Amore

Annienta la morte.

 

M.22

OSTIENSE



Ostiense

Kilometrica lunga puttana

Accoglie

Avanzi

E rivoli di spazzatura

stante.

-

Homini sul marciapiede-sinistre

Spoglie,

E tante

Troppe virtù profonde

Per corpi soli

Per membra stanche.

M.22

È la tua bellezza



È la tua bellezza che nulla trascende

al mio inabissarmi immane.

 

M.22

VENDESI



Vendesi
monolocale discreto e tuttofornito
zona centralissima, quasi vitale,
ben collegata con periferia da
arterie principali
Molto ossigeno, aria tranquilla,
ultimamente pochissimo trafficata.
Quattro e più vani vuoti arredabili,
con camera da letto con letto
orrifico ormai abbandonato.
Cucina senza odori
con pentolame incluso e sedia
dove c’era prima lei seduta in mezzo.
Affaccio panoramico sul nulla
Pareti fragili
di sottilissimo muro.
Nessun vicino… nessuno…
Antro destro e sinistro compresi
nel prezzo modico
trattabile
simbolico.
No perditempo, imbroglione o
femmine fatali.

Per ulteriori dettagli
rianimatemi.

 

M.22

 

ANCHE TU



Anche tu come noi sputo

sotterfugio atavico progresso e

democrazia.

 

Anche tu. Anche tu.

 

Anche tu come noi

studio, scale mobili metropolitane

sesso al lattice

e magnifico Jep in magnifica Roma.

 

Anche tu. Anche tu.

 

Anche tu come noi

a 20 anni Montez e interrail,

a 50 Spread, Dow Jones e busta-paga via mail.

Anche tu a 60 allettato morire

per cancro all’occhio caso mai

non vedesti Tu…

 

rantolo di volontà nato impiccato

ai ricevitori della SNAI,

anche Tu come noi

Morendo Vivrai

Parole vuote al vento urlate



Parole vuote al vento urlate

di pazzo furioso matto quattro-dita alla stazione;


di avvocati in pigiama al cesso stesi per domani

prima udienza preliminare;


di studenti in crisi, ed esoneri parziali come

il latte in offerta a 12 crediti in cameretta universitaria;


di youtubers con le palle

e con le tette al vento a denunciar

il cavaliere e le sue malfatte.


Parole vuote

parole al vento urlate.

M.22 chiama



Nella notte urbana

quando penna al cielo sporco- grasso alle pareti marcia

piedi vani;

M.22 ascolta e chiama.


Nelle rotaie a fondo quasi nero zoppo

barbone in passi speciali autorizzati per biciclette negli

sportelli del metrò;

M.22 chiama.


Nelle valanghe amministrative e

canzoni commerciali pre-serata per-riot di protesta

organizzata contro papàsbirro 1200

euro al mese;

M.22 invoca.


In viali pubblicitari

vite automatizzate e robot da consumo-credito

perché guadagno credito

perché sono credito

perché amo il tremito a soverchiante numero di pornostar

rabbiose di vendita, e selvaggio

specchiarsi in selvaggissimo rito,

calandosi piano fra gli idoli di Tetra Pak

M.22 urlando implora


E ora?

E ora?

E ora?