M.228

 

Vuoto incolmabile



I tuoi occhi non parlano più
Le tue mani non mi accarezzano più
I tuoi sorrisi non brillano più.
Eri tutto,
Ora hai lasciato
un vuoto incolmabile.

Gelida distanza



Avevi giurato
Che la distanza
L’avresti colmata
Poi il calore del tuo cuore
Ha lasciato il posto
Al gelo dell’indifferenza.

Dolorosa illusione



Prometti parole
Ma regali silenzi
Pianti i semi
Ma calpesti i fiori
Accarezzi un volto
Ma bruci promesse
Sfiori la vita
Ma pugnali il cuore
Sembri un angelo
Ma diffondi dolore.

Vuoto



Mi sento tanto sola

in un mare di persone,

alle mie parole corrispondono

silenzi prolungati.

Affascinanti opposizioni



Sei l’uomo dai tanti opposti
Allo sguardo apparentemente glaciale
si contrappone un luminoso sorriso
Le tue fredde provenienze
competono con il tuo
irresistibile calore della tua pelle
I tuoi silenzi nascondono
innumerevoli gesti romantici.
Il tuo guscio duro cela
una delicatezza da scoprire,
ma non so più se la voglio scorgere
o rimanere nell’alone del mistero
ed allontanarmi in punta di piedi…

(Im)perfezioni



Non sarai mai un 30,
Ma sempre un tiepido 29.
Non arriverai mai in cima,
Ma ad un passo dalla vetta
Sarai sempre ad un passo dalla perfezione
Che per te è inafferrabile
Rimarrai con le tue lentiggini sul volto
Con la tua goffaggine con l’informatica
Con i tuoi capelli sempre ribelli
Con la tua voglia matta di scoprire
E di non conoscere mai appieno
Con la tua voglia di esplorare
E di non raggiungere tutti i posti
Con la tua voglia di amare
E di ricevere un rifiuto
Con la tua voglia di parlare
E di non essere ascoltata
Ma
Ogni lentiggine sul volto
Ogni livido sul cuore
Ogni lacrima amara
Ti ricorda
Che essere umano
È un’esperienza per pochi