M.234

 



Tienimi per mano,

è l’unica cosa che possiamo concederci

per sentirci,

per sentire che sei reale

e non un dolce inganno della mia mente.



Ma non capisci quanto bella sei?



Ti senti fuori luogo,

credi di non riuscire a respirare,

aumentano i battiti cardiaci.

Ma ci sono io a tenerti la mano,

tanto siamo uguali,

io mi sento a disagio senza di te.



Non riesci a guardarmi,

e mi fai morire,

e mi fai impazzire

perché vorrei che lo facessi,

ma so che non sei così

e ti preferisco vera.



Non lasciare che il dolore ti inghiottisca,

non lasciare che ti prosciughi,

non lasciare che EGLI detti la tua vita.



Ci sono momenti in cui non sento niente,

intorno a me è tutto fermo.

Anche adesso.

Sento solo un eco nei miei pensieri,

che rimbomba e mi strega come la melodia delle sirene.

Non riesco a ritornare alla realtà.

Oblio.



Tocco il fondo,

cercando di risalire

qualcosa mi spinge a rimanere giù,

non è la gravità.

Ormai non combatto più,

faccio parte anche io dell’oblio.



Ti odi,

ma se solo sapessi…

se solo potessi guardarti coi miei occhi;

Ti odi,

ma se solo sapessi…

se solo potessi parlarti ogni giorno,

ti direi che non ti devi preoccupare,

che non c’è nulla che non va in te,

e se ti va, solo se, ti posso abbracciare.

Come si fa?



Dimmi come si fa

a non pensare a quelle labbra,

e a quelle mani

che quando si muovono mi ipnotizzano,

e poi resto a guardarti,

e tu mi sgridi perché non devo fissarti,

ma io non posso farci niente,

non riesco a controllarmi.

A te.



Sei bella perchè arrossisci,

perché cammini con la testa bassa

per non incrociare lo sguardo dei passanti.

Sei bella perchè ti fai tanti problemi,

e perché ti senti in colpa

anche quando non dovresti.

Sei bella perchè sei diversa.



A volte vorrei essere apatica,

vorrei non dover soffrire per ogni cosa,

per ogni dolore che non è mio,

e invece sono così,

mi autodistruggo per i drammi miei e degli altri.



C’è un dolore

che mi lacera il petto costantemente.

Che fare?

Ne vale la pena morire per non sentirlo più?



Come sarebbe vivere in modo tranquillo?

Senza che ti manchi il respiro per ogni dolore,

senza dover preoccuparsi di non sapersi controllare.

Vorrei poter scappare ogni qualvolta le lacrime

non riescono a rimanere nei miei occhi.

Quando non ci sei.



E quando non ci sei

Ti vedo in ogni angolo,

delle strade,

delle pagine,

della mia mente,

e non c’è modo di farti andare via.