M.25

 



A me piacciono cose da non fare
Vite da morire
Orizzonti a cui mostrare le spalle
Parole da deridere.



Morirò se posso

o vivrò controvoglia

capirò

o gridero`fingendo di tacere

Sei l’anima del mondo:

vivrò in te nella morte.

 



A te, primavera fuggiasca.

Alla tua vita-libellula,

A quello che non saprà mai darti.



Attendo una tua risposta
una mia risposta
qualcuno che attenda risposta

Piangere non ci rende un po’ meno colpevoli

Questa afa eduina 
porta con se le tue labbra
che scivolano per antiche tonnare

Entrambe così inarrivabili, mi han detto

Tentiamo non sensi



La noia te la sussurrano i grilli

ho provato ad amare ad odiare

non c’eravate

i versi

non erano terra, non erano fede

il vessillo del tempo che ci ha

già creati

vi lascereste cadere con me

così composti

vi ho fatti pubblico

non siete così distanti

in un limbo serenità

i versi, con loro

Tentiamo non sensi.



L’ho vista sul più ripido dei gradini.

Una caduta e uno spasimo:

ho sfiorato la vita



Vivo sulle propaggini del Reale

di fronte alle più alte vette del Vero

tra le falesie bianche del Nossignore