M.49

 

Si sta scomodi



Si sta scomodi
Inadeguati, immobili
Con le mani di sabbia
A respirare il tempo.

Nuvole e giocattoli



Non mi lasciare,
Ancora in fondo
Un profumo di luna nuova
Nell’insieme,
Di sapienza bruta mi confonde
E mi sorprende
A levare ogni limite terreno.



casa sul lago:
gusci di pinoli
sulle scale d’ingresso.

Brina



Brina sulla spalla
Correndo attraverso, si arresta
Tuttavia trasparenze nuove
Adesso affila.
Sugli sguardi esuli,
Brina,
Si concede.



vetri appannati:
mio padre ritaglia seduto
spire di bucce d’arancia.

M49



Rantoli racchiusi
Rifugi indomiti,
Angoli.
Mi dissocio, involvo
Respiro e invetro
Continuo a fingermi:
E’ così che mi creo
E così mi annoio.