M.62

 

Memoriae



E come per un metronomo,
trovo impossibile avanzare.

Riflessi d’asfalto



Se solo potessi essere una Rondine.

Senza obblighi,
senza pensieri,
guardarvi dall’alto.

Non provare rabbia, paura
non avere ambizioni,

non provare amore.

Volare dopo la tempesta.
Io
solo
dormendo nel vento,
gli occhi chiusi,

Volare.



Peter Pan,
tu che hai sempre avuto ragione,
insegnami a non crescere,
voglio restare innocente.

Randagio



Avevi un padrone
Avevi una famiglia
Avevi una casa,
Eri amato
Ed hai amato.

Perchè sono fuggito?

Esperimento Dada n°1



Lo sapevo che poi non è abbastanza per amare in gioventù. Tagliava il desiderio di te, un desiderio che riesce ad essere molto forte, come il piacere, come la vita. Perchè io? Tremenda condanna la solitudine quando si è soli per capriccio, ma come si può lasciare tutto con te? Bisogna amare di più la solitudine è una conquista deliziosa ed unica della vecchiaia. Sapevo che lo avrei fatto, e come io ti ho amata tigre, senza fermarmi, senza andare in pezzi, ti ho amata. Io l’ ho fatto. Negli anni ho immaginato l’ amore, come una condanna, ma non saprei chi sarebbe felice ad abbandonarla. Quello che conta è la felicità, senza, scoppia tutto. Immagina, sogna la solitudine ovunque, di qualsiasi forma sia. Una vita in cui si è liberi solo amando mi rendeva annoiato, e neppure una lama ho cercato, grande e meravigliosa. Perchè fermarmi? Non sono forte, non sono vivo, nessuno può amare.



Noi siamo nuvole.

Obbligate a seguire il vento,
Incapaci di cambiare il mondo.



Non aspetto altro che il piacere d’una lacrima.



Di cremisi rosso
riflette l’ Ibisco,
come il pensier tuo
tingersi vuole
d’ affettuosi ricordi.

D’ intenso profumo
pulsa l’ Ibisco,
come il cuor tuo
s’ impregna felice
d’ un dolce futuro.

Di arida terra
soffre l’ Ibisco,
come il tuo candor
s’ appassisce
d’ inutili litigi.

D’ angoscia straziante
muore l’ Ibisco,
come il nostro amor
da me reciso
inesorabile marcisce.

Capolinea



Quel treno,
Che tra le tue braccia portava.
Ormai,
Incessante sferraglia.
E giorno
Dopo giorno
Nella mia mente
Ogni ruota
Un tuo fantasma,
Ta-ta.
Ta-ta.
Ta-ta…



Cammino,
Sotto un velo di pioggia sottile
Cammino,
Con le mani nel freddo pungente
Cammino,
E il pensier mio nel vuoto non muove
Cammino…

Emma



Forse che,
Mentre lui ti bacerà,
Vedrai i miei occhi
E sentirai le mie labbra?