M.63

 

Irruzione



Dighe di sguardi,

confini di parole,

irruzioni di noi



Ed è alba e tramonto

la tua luce sfuggente

mia eterna sfumatura

Nor(way)



Sanguino vita

e cerco i tuoi occhi nel mondo

La vita, amico, è l’arte dell’incontro



Aspetto che accada la vita dopo la frase :

attendo una tua virgola dopo ogni mio punto fermo

Arazzo



Inciampo, all’improvviso, negli occhi di qualcuno

mentre cammino in bilico sui misteriosi fili del destino

mi ingarbuglio in timide e complicate trame (ragnatele di rugiada su ciuffi d’erba)

e osservo con pazienza il lento filare del telaio a basso liccio

che uccide all’inizio il filo di trama per poi rinascere arazzo.

 

 

A Jean – una questione privata



Con saggezza, amico mio, sei uscito dal quadro

dalla difficolta’ di essere forma e cornice

dai contorni delle parole che hai scritto

dalla vita che in fondo ci viene imposta da altri

e ora sanguina luce

il tuo ricordo nel mio buio

e ora sorridendo ti ritrovo in serate di artisti,

fumosi cani randagi che vagabondano alla ricerca di infinito.

 

Raccolta



ci chinammo a raccogliere le stelle

rubandole al cielo estivo

le appendemmo una a una al soffitto

le custodimmo come guardiani gelosi, avidi di luce

poi morirono tutte, una ad una

perché non eravamo in grado di essere cielo