M.67

 



Continuiamo a fare

la scelta sbagliata.

 

Come sempre

come tutti.

Soldati.



Soldati.

Siamo tutti soldati.

Soldati inconsapevoli:

non sappiamo chi combattiamo,

perchè combattiamo,

qualcuno di noi addirittura

ignora di combattere.

 

Eppure ogni giorno

siamo disposti ad uccidere:

ci svegliamo

e indossiamo le divise

che moda e conformismo

hanno pensato per noi;

con indifferenza affilata

accoltelliamo chi si oppone;

spariamo egoismo

frantumando le vite

di chi ci chiede aiuto;

il guadagno è il nostro bottino.

Seminiamo morte

e neanche ce ne accorgiamo.

 

Soldati.

Neghiamo le nostre colpe,

mascheriamo le nostre armi,

ma i morti e le prigioni

gli sfruttati e i dolori

quelli no,

non li potremo

nascondere per sempre.

 



E t’amo

E temo.

 

Ma altro non posso

che amarti lo stesso.

Omaggio a G. C.



-Pronto.

-pronto.

-ohi ti disturbo?

-nono dimmi.

-niente, ti volevo dire che ti amo

-ah.

-già,

come si amano gli acquazzoni caldi d’estate

come si ama il mare

come si

-senti lo sai che io sto con

-nonono, non è un “ti amo” che vuole un “ti amo” come risposta,

non vuole neanche un “ci penserò” o un “io no”,

è un “io ti amo, punto”.

sentivo semplicemente la necessità di dirtelo.

-e ora che me l’hai detto?

-adesso tutto come prima

-non sarà più come prima

-dici?

-dico.



Mi tolgo gli occhi perchè non si bagnino

mi tolgo la bocca affinché non urli

mi tolgo la pelle perchè non aumentino le cicatrici

mi tolgo le mani affinché non stringano i pugni.

 

Ora posso soffrire

senza che nessuno se ne accorga.



Voglio un amore barbone

che puzza di corpi e di sudore

con i capelli arruffati e la barba lunga

che se ne frega della gente;

un amore povero

senza anelli senza regali

senza cene senza rituali,

che vive per la strada

incurante degli sguardi violenti

di persone che si sono accontentate

di un amore addomesticato

che con giacca e cravatta fa ciò che deve.

Voglio un amore che si basta

e si arricchisce specchiandosi nelle pozzanghere

senza casa, senza riposo

privo di bisogni e di aspettative

pieno di adesso

un amore che al posto delle foto lascia ricordi.

Un amore che resiste al freddo delle notti d’inverno

pur avendo come coperta solo un vecchio cielo stellato.