M.87

 

un breve romanzo greco



Affogo
nel ritmo ondeggiante della
tua voce

come Cloe
nello sguardo di Dafni,
come Dafni
nelle labbra di Cloe,
io ora mi perdo
in te

Dettagli



Ti rimbocco

le palpebre,

distendo con il palmo

le pieghe

della tua fronte.

E’ sacro il silenzio

che precede

il buio

dei tuoi sogni

Lezioni dimenticate



Farfuglio parole inesatte

confusa di fronte al mio Io.

 

Mi guarda stupito,

forse deluso:

scolara disobbediente,

non ho ancora imparato

ad amare.

Passato



Il tuo profumo,

mia porta segreta

per semplici sogni.

 

Da tempo non trovo la chiave,

inodore è la mia pelle.



La ricerca della felicità
è giocare a moscacieca
girando in tondo
senza trovare nessuno.

Istante



Leggevo Baudelaire.

Tu suonavi
distratto
musica funk.



Eri nella tua fragilità

splendida

 

Un vaso di cristallo

in mille pezzi

 

In frantumi

sull’asfalto

 

Tagliasti il cuore a tutti

strage intorno a te

 

Frammenti tuoi

persistono nella memoria

 

Lasciano indelebili

cicatrici



Color verderame

il cielo stasera

Ossidazione spettacolare

del nostro amore finito.

Testimonianze silenziose



Papaveri tra i binari,
testimoni di vita veloce
sulle rotaie.

Amori segreti,
fughe e follie
stanchezza, monotonia.

Pendolari, turisti
che dal finestrino
spiano il rosso
timido, sincero, soffocato
e provano a sognare
un mondo diverso.



Quanto si può fingere di essere
(per una volta
per  sempre
ora

forse)
felici?



Sussurro allo Scirocco
(vento del Sud,
pellegrino misterioso)
parole dolci

che sfiorandoti la guancia
possano fare di me
un ricordo
per te.

novembre



Amori autunnali
davanti ad una tazza
di tè nero bollente,

scendono giù per la gola
e scaldano l’anima.