M.94

 



Cade tremante

la foglia

peso dei nostri pianti

 

ancorata al suolo

resiste,

 

ma presto volerà col vento e

pioverà nell’oceano.

Dolce dolore



 

Turbinio di emozioni e ricordi

come seta intrecciata alla corda,

mi avvolge

stretta sul seno

quasi protegge,

ma stringe

il petto si inarca

 

inerme

 

contro una parete sporca

assorbo il veleno

del piacere

un arcobaleno di sangue

nel mezzogiorno del mio corpo

 

esplodere

 

con la finestra che sbatte

e l’aria che sferza i pensieri

li porta da te?

 

Mi manca lo sprofondare



Sospesa
ascolto le onde che
han suoni e storie
come la mia

qui,
lavo il viso
dalle grida
qui,
nascondo nelle conchiglie
queste gocce
di tristezza

zampilli di luce
crean vita e sogno

e respiro

sott’acqua
gli occhi chiusi
e la sabbia tra le dita.



Non guardarmi
come affettuoso calore
come profumo di mele,
canto fiabesco
armonia del tuo cielo

quand’io dentro
ho sassi
stramazzati nel fango.