M.99

 

Come pozze



Gli alberi
spezzettati
nei riflessi di
piccole pozzanghere
in fila e
un po’ d’azzurro gioca con loro
ora in questa
ora in quella.
Le nuvole sguazzano e la luce birichina nasconde e svela
seducendo lo sguardo
attento di chi cammina
cercando nel riflesso
nient’altro che purezza
e il rumore di un ciaf.



Ammaliatore intelligente e sublime Lama che taglia per infliggere dolore e piacere. Polpastrello tagliato dal coltello, sangue vivo che esce e io lecco il dito per assaporare tanta calda e strana dolcezza.
Sei la nebbia che avvelena la mia mente seducente serpente fai di me la tua Eva.
I pensieri girano veloci. Nota stridente fammi tacere. Parlare è una parolaccia che rovina il galateo del silenzio.
La tua voce risuona come il ritornello di una brutta canzone di natale che non posso fare a meno di cantare.
Salomè blasfema voleva essere amata da Giovanni. Ah la sua follia!
Sei la nebbia che avvelena la mia mente seducente serpente fai di me la tua Eva.
La penna si muove frenetica sul foglio mossa dall’incantesimo che tu mi lanciasti attraverso la musica. Veleno buono che mi fa vivere, caleidoscopio colorato che trasformo in nero prima che possa diventare luce.
Sei un folletto sfuggente dei boschi con le scarpe rosse. Non ti posso acchiappare, mi sfuggi, ti volti e mi sorridi quando penso che tu non ci sia più.
É arrivata la disperazione e sei fuggito con le tue scarpe rosse a rintanarti nell’anima dei tuoi boschi. Vestito di malinconia. Il ghigno furbetto attaccato al chiodo vicino alla porta.
Sono rimasta su un prato a fissare l’oscurità del bosco dove ti sei rinchiuso. Ancora stordita, gira tutto veloce come Alice che cade.
Alice e Stregatto, imprendibile felino affascinante. Il suo sorriso sei forse tu?
Bardo che suona le sue canzoni a chi le vuole ascoltare, cantastorie, jocker. Zingaro sul fiume. I baci erano forse promesse? Attimi incollati nell’infinito del tempo. E tutto l’universo ad ascoltare. Prestigiatore dell’anima. Non si scherza con il tuo fuoco. Accendi una candela e bruciami nei punti più sensibili del mio corpo. Accendi il mio intelletto. Fammi ardere di arte e sesso.
Sei la nebbia che avvelena la mia mente seducente serpente fai di me la tua Eva.