N.07

 

Stretta



È un vicolo cieco.

Un momento sordo,

incalzante. Sèguita

la ferita, e ora il muro.

Testa vuota, chiusa

e potenziale;

la lama puntata:

rinasci, o muori.



Vento nelle danze

di anime bianche

dai costumi antichi.

 

Brezza. S’insinua fluida,

svelati quei volti

lividi, mai più.

 

Addio, suoni in disparte

di verità velate!

È carezza di passaggio.

 

Senza disturbo

un soffio si leva,

tremano le dune.

 

È nessuna cosa.