N.23

 



A lungo ho stretto forte
il bastone bianco
del mio amore cieco
e quando titubante
mi sono affidato a te
m’hai preso a braccetto
soltanto per condurmi
fuori dalla porta del tuo cuore.

 

Speleo



Se un giorno qualcuno

magari per puro caso, dovesse

da una sospetta corrente d’aria fredda

scoprire un profondo abisso

e calarsi emozionato nelle recondità mie

con una lampada ad acetilene

vedrebbe come lo stillicidio dell’illusione

crea, ancora e sempre

nei miei erosi vuoti

concrezioni

che nell’incanto

ti somigliano.



Tra i miei più bei trascorsi

il momento in cui ti scorsi.



Anche le più orribili prospettive hanno un punto di fuga.



Tutto è più semplice
con le tue mani
sulle mie smanie.

Tiramisù



Cerchiamo l’amore
come quando
aprendo il frigo
non ci ricordiamo
cosa dovevamo prendere
finché non lo vediamo.



Se ci è concesso

chiamare stella

il bagliore

di una pietra

che si disintegra

mi concedo

e chiamo

Noi

Desiderio.

Quando la poesia viene sui muri



Quando la poesia viene sui muri
non c’è protezione che tenga

Quando la poesia viene sui muri
non c’è contracettivo che faccia effetto

Quando la poesia viene sui muri
non c’è periodo più o meno fertile.

 

Dimmi, cosa si prova a leggere una concezione?



Ed anche se siamo lontani
astri allineati
in questa nostra straziante
eclissi perenne
io sento sempre su di me
la tua ombra.



Prima che ti avventi
ascolta attentamente i venti
consulta i passati eventi
e nel cavalcare le onde soventi
fai sempre attenzione a ciò che diventi

Ambientalisti



Pioppi ingenui
a confidare nel cotone
che possa medicare
bagnato dal pianto celeste
le ferite inflitte
alla Terra afflitta
si intrufolano inoltre
con i lor batuffoli
in dimore infeconde
come a voler cercar
nella polvere
una coscienza.

 



Perdonami se abnego la tua esistenza
è che non riesco a capacitarmi
di come sia possibile
se ti ho dentro
che tu possa essere
altrove fuori.