N.40

 

Dipendenza



Quanto ti vedo,

la vita diventa un libro

che inizia a respirare

nell’attimo in cui entri tu.

Storia mai raccontata sarebbe,

se tu chiudessi il pugno

prima di farci entrare l’ultimo dito,

La mia vita.

Annoiati da scintille presto esaurite

Così appariamo

Se non mi stringi la mano

La mia anima non avrà più il tuo sguardo



Quando le nostre mani sono diventate tutt’uno con il cotone del tuo io, del mio io

Oltre



Non farti risucchiare dal vortice impetuoso della vita

Fame d’aria



Si aggroviglia, mi risucchia, ti allontana

Fondamenta, rizomi, tuberi

la mia esistenza annodano.

Piombo, nella voragine, nella caligine

dell’anima e della mestizia,

ma rendimi salva, rendimi viva.