O.03

 

Inspirations



Elle dansait sur les cordes de sa guitarre.
Lui…
Il la traine sur un chemin inconnu.
Elle danse.
Elle nageait dans sa musique et s’y immergeait dedans.
Elle chante.
Le Rithme la trainait et sa voix était d’une fée
sortante d’un fiabesque conte
de la plûme du poète maudit.
Elle bouge.
Ses bras, comme des serpents hypnotisés
par des flûtes des bédouins,
dansaient au sons de sa guitarre
et lui la guidait.
Lui… Elle…
Ils sont parfaitement en syntonie
et moi
je les regarde charmée…

El oceano en tus ojos



Una mirada en tus ojos tan profundos me hizo perderme en este infinito mar.
Lo que ellos no saben es que yo soy un pirata y conozco bien a estas aguas.
El oceano es mi casa, mi refugio.     
Mi refugio en tus ojos.

Susurro la canción del pirata a mis olas fieles.

Susurro mis palabras para que te las lleven mi amor.

[...] Que es mi barco mi tesoro,
que es mi dios la libertad,
mi ley, la fuerza y el viento,
mi única patria, la mar.[...]

l’universo dentro di me



Sento il battito del mio cuore accelerare
Come un’ansiosa campana
Che non vede l’ora di battere l’ultimo rintocco
Il Big ben è dentro di me
Accelera
Esplode
Implode
Come un Big bang di polvere stellata
Da una boccetta
Rovesciata
Frantumata
In miliardi cristalli
Il cielo vuoto si rallegra per tutte quelle emozioni Scoppiettanti
Che esplose dal vaso di pandora
Emettono quell’urlo squillante
Che ancora adesso rimbomba sordamente
Nelle mie orecchie
Dentro di me
E rimango stordita
Sbalordita
Ermes incuriosito si affaccia alla mia finestra
E guardandomi
Vide tutto l’universo
Contenuto in quel battito
Così perfettamente sincronizzato
Con l’energia sprigionata
Dal fruscio delle foglie sui ramoscelli
Dal fischiettio del vento
Dal battere del sole sulla ruvida pietra
Dal sonno che invade le mie notti
Accarezzate dai mille papaveri di Morfeo

Senza fiato



Il passo svelto dei miei stivali
stanotte chissà dove mi condurrà
ma a me non interessa,
sento il fango sotto i piedi,
sento il freddo pungente
che pizzica leggermente
ma non mi interessa.
In questo istante riesco a vedere
solo l’immenso cielo
e le stelle che scintillano
come lumi di un invisibile candelabro
sorretto dalla Potenza celestiale,
una collana di diamanti
che orna il collo più nobile
di una donna irreale,
intangibile,
frutto de sogni del poeta disperato
che canta il suo amore.
La piuma scrive e scrive,
condotta da quelle nervose dita
che odorano di tabacco e inchiostro,
senza poterle fermare o obiettare.
Inconcepibile per l’umano
che passeggia per le strade,
così lontano da quel cielo
ma al contempo vicino.
Così vicino che mentre osservo l’incanto di questo cielo
mi sembra che questo pesante tappeto di cenere
e candidi lumi mi travolga
al punto da farmi mancare il respiro
e cado in un mistico sogno
e sento l’erba fra i capelli
e vedo le stelle
e sorrido.
Io e la natura ci fondiamo.
Tutto il resto
non m’interessa
perché quel cielo
è libero,
mi rende libera
e non penso ad altro.
Beata l’intangibile luna
che se ne sta lì
avvolta nella coperta di polvere stellata
che ora la abbraccia sensualmente.
E lei come una eterna giovane tentatrice
che con la sua apparente ingenuità
cerca di sedurre chiunque la guardi,
é una calamita
per lo sguardo.
Luna
che riesci a farmi battere il cuore ogni volta che ti guardo
e senza respiro
mi immergo nella mia anima
e mi sembra un pozzo senza fine.
Buio e oscurità ovunque
ma tu rimani sempre in fondo
e più mi avvicino a te
e più il trattener il fiato mi è piacevole
e provo piacere sì ad arrivare a te
che come in uno specchio
ti rifletti nel pozzo della mia anima.