O.09

 

Doppio senza



I colori lasceranno il mantello.
Seguendone le forme,
per ogni ritmo.
Ci importerà solo delle creste delle onde,
in mezzo a tutti quei nomi.
Sì riconosceranno dalla voce,
anche senza luce.

I suoni occuperanno il volume.
Con tutte le sfumature
tra ogni riflesso.
Catalogati per calore,
fra le mille pressioni.
Dove quello che senti,
Non si può riprodurre.

Dammi i soldi.



Le cose,
funzionano, tramite il funzionare,
nel significato.
Le cose,
si identificano, per come sono,
tramite la loro funzione o,
non funzione.
Tutta una finzione,
basta cambiare scopo,
tutto a nostra discrezione,
questo è il gioco.

Questa è la soluzione.

H ZO



Se vuoi ho del tempo,
per spendere
valori che non si comprano.
Se vuoi,
ad esempio,
puoi splendere anche quando ti coprono.
Se vuoi puoi scegliere,
altrimenti
farlo comunque.
Chiamala scelta se non trovi chiunque,
altrimenti chiamala una scelta qualunque.
Come quelle per cui combatti
con denti e unghie,
Ma le scelte accazzo
non arrivano mai al dunque.

Golden hour



Quei pomeriggi in cui si capisce, evidentemente,

che il mondo non ci voleva come disgrazia,

un altro orizzonte per gli occhi di nessuno.

Invece,con gli autobus che passano

e tutti i motori con sopra un cuscino.

Bambini che urlano più lontano.

Il sole che acchiappa tutti i soffi di ghiaccio,

solo dove riesce a navigare,

non sembrano gli stessi otto minuti di sempre.

Ci si dimentica a cosa lasciano il posto le nuvole,

così,

per ricordarcelo,

lo chiamiamo cielo.

Torpedo 4000



Quanta storia mi perdo
con ogni tuo silenzio,
certe onde che alcuni possono vedere,
certi occhi non li so trascrivere.
Quando diventerai pubblica
ti vedrò pochissimo.

Prelazione



Senza sopra,
le case, se non esistessero le nuvole,
nessuno cercherebbe un tetto,
dio sarebbe più simpatico.
Le relazioni, se non esistessero le serrature,
copie di profili di chiavi,
paure.
Con la cravatta, chi può,
colori in indaco.
Tutti i rubinetti perdono l’acqua di un mare,
lei che non sa dove andare,
da domani, sarà passato.

Popeye



Per il regno che si crea
ogni volta che apriamo un ombrello,
Siamo il dio di un cerchio asciutto.
Gettando ancore sconnesse,
per bucare l’acqua, nel profondo,
senza assicurarsi a catene,
che si possono solo accorciare.
L’anello che porta al successivo,
chi soffia più forte nelle nostre vele e chi spinge la terra sotto i piedi,
chi non ha preso il timone,
perché pioveva in mezzo al male.
Le circostanze fanno affondare,
senza affogare, senza affrontare,
quando non sai nuotare o novare.

Riomare



L’ho passato fumando
l’ultimo minuto di ossigeno.
Con sopra tutto l’oceano
galleggiando al contrario.
Tocco solo la sabbia bagnata,
quella con tanta acqua intorno
sta sul fondo,
la superficie diventa tetto.
Facile da bucare, in ogni direzione.
La mia preferita sta in alto,
con gli assi che non smettono mai di cambiare.
È certamente più facile
incagliarsi nella sabbia asciutta.

Autoimmune



Logorroico,
con il fiato sospeso.
Monologo di occhi in giù.
Paure di cose lontane.
Di cose,
cose
e cose.

Chiedere non le avvicina per forza.

Che fine fanno le contesse
Quando i conti non tornano?
Una vita ad avere paure delle calcolatrici,
Dipendendone.

Emulazione



Sono solo permutazioni dell’alfabeto,
con spazi a piacere.
Il significato ha una storia originale,
abbandonando l’atlante relazionale.
L’efficienza della produzione industriale,
non ha l’anima di qualcosa artigianale.
Meno efficace del silenzio,
se è solo voglia di parlare.
Non significa che sai respirare.

PiGreco



La maggior parte delle volte che scegliamo
Non c’è ne accorgiamo
Quanto è vicina sta luna
Ci fa reagire per sopravvivenza
Anche peggio va meglio

Preferisco meno possibilità
Piuttosto che meno prospettive
Siamo da qualche parte
Sul cerchio
Grazie ad un campo infinitamente denso

Finiscila. Inizia!



La creatività si perde nella coscienza collettiva,
Scrivo tutto su un foglio trasparente
con una matita bianca.
Scelgo un inchiostro che non mangi tutti i colori,
distraggo chi non sa annoiarsi
se aggiungo il nero.

È pericoloso leggere solo da sinistra a destra,
solo perché non sei nato altrove o dove non esiste ogni convenzione.
Sei più di un posto,
più del tempo che ti circonda.
Puoi farti le stesse domande,
piuttosto che darti le stesse risposte
e morire senza conoscere tua madre.

Fa paura essere utile all’organismo di cui fai parte,
Potresti cambiarlo per sempre,
senza esistere più,
morirai.
Presto rispetto al sole,
Tardi rispetto alla falena.
Spaventa capirlo in tempo,
Di più sentirlo tardi.