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Cerco un cielo che non esiste

terso e senza nuvole

e carico di pioggia allo stesso tempo.



Sbatti lentamente le ciglia

appesantite dalle lacrime

-perle che luccicano al sole-

le palpebre si abbassano

e non si alzano più.

In te

è appena morto l’amore.



Und wenn ich eines Tages zurück kommen sollte,

dann wäre es nicht dir zu verdanken.

Doch sollte ich an deiner Tür klopfen,

würdest du in meinen Augen Tränen und verlorenes Blut sehen.

Alba



Freddo metallico

all’alba una luce rossa

i passeri si posano sui fili     -cantano-

il mare si sveglia mormorando

la tazzina del caffè amaro

si appiccica alla tovaglia di plastica

aria salmastra

sento il suono della matita sul foglio

 

Preludio



I miei passi

suono sordo nella mattina gelida.

Uccelli che iniziano a cantare

timidi

quasi cercando di capire se è arrivato il momento.

Il rombo del vecchio motore

autobus carico di anime assonnate

con la nebbia nella mente.

Ragazza batte il piede

a tempo con la musica

che sente solo lei.

Uomo sfoglia il giornale

le mani infreddolite si aggrappano alla carta stropicciata.

Le mie dita battono freneticamente sulla gamba

senza uno scopo né un perché.

Sprazzi di conversazioni

sommesse.

 

Dolore



Come un ago

che punge il cuore

costantemente

e sfacciatamente.

Come una morsa di ghiaccio

che lo stringe sempre più forte.

Alcun riguardo per la propria sopportazione.

Sognare un letargo infinito,

una calda e piacevole anestesia.



Bandiera bianca.

Per te

sempre.



Sogno

di potermi perdere

nella semplicità delle cose

i miei pensieri in letargo

né vincere né perdere

solo

essere

senza dover lottare



Pensiero che non vuole abbandonare la mia testa

il tuo viso rivolto a me

sorpreso e felice

I miei occhi

che inevitabilmente

cercano i tuoi

per riscaldarmi di nuovo

con il calore del tuo sguardo

Gioco che non mi basterà mai



Come se una mattina

tutti gli autobus sbagliassero strada

andassero a giro in retromarcia

forse suonando il clacson

per allegria

come se una mattina

le persone entrassero

confusamente

nei negozi sbagliati

e nelle case degli altri.

Questa felice confusione sento

nello stomaco.

Incubo vero



Non sto dormendo sola

ma circondata da persone

che fuggono

che piangono

in una stanza o in un barcone

non ha importanza

un uomo che sta scappando

russa confusamente al mio fianco

Mi sveglio

Non sto vivendo sola

ma circondata da persone

Mareanima



Non trasparenza tutta

ma un mare

dall’acqua

fievolmente offuscata

da granelli di paura

che la luce di due occhi -esterni-

illumina

Album fotografico



Una mano giovane maschile sporca unghie mangiate dita tozze

-clic-

prossima fermata

Una mano adulta femminile anellata non smaltata due rughe presa ferma

-clic-

prossima fermata

Una mano africana adultogiovane maschile grande e affusolata presa delicata un anello al pollice

-clic-

prossima fermata

Una mano anziana rugosa maschile unghie lunghe poco curate pelle a macchie presa forte e piena di paura

-clic-

prossima fermata

Una mano la mia presa forte

-clic- (si scende)

Storia di un granello di polvere



Si stacca dal soffitto

e precipita (senza meta)

aria calda – volteggia-

torna in alto

come un respiro

-spirale- precipita

tocca una lampada

caldo

si stacca

scende giù

sfiora una mensola e

si accomoda là sopra.

Ora lieve soffio di vento che entra dalla finestra

cade e volteggia

i suoi riccioli lo fanno girare su se stesso       -gira e gira -

rallenta

illuminato da un raggio di sole

perde la sua invisibilità

- insieme a tanti altri compagni-

continua a scendere ora invisibile

ultimo volteggio

si posa a terra.