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Fame di Valori



Amo sostare nella raffica di vento,
a contatto epidermico con l’infinita storia dell’umana fragilità,
lì dove mi appartiene l’allarme costante dei dolori di ogni tempo.

Rifuggo voi abbaglianti sbandieratori di gioie,
infartuate valvole cardiache sradicate all’Amore,
danzanti schedari di ego e pornografia.

Amo l’odore di piscio e di sudore di un corpo speso a vivere,
ci palpito dentro stretto stretto quasi fosse un grembo,
pigolo ai frutti delle mie fatiche e di questi soli mi nutrirò.

Io oggi nasco in questa raffica di vento gelido,
per quel vecchio che ha qualcosa in tasca e che non può morire con lui.