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CORRENDO IN BATTAGLIA



Io sono il cavaliere

col cielo negli occhi

che si mimetizza tra la neve.

Galoppo per la taiga

in cerca della mia verità,

insofferente al silenzio desolato.

L’energia libera, che

mi muove per affinità,

mi rende invincibile:

la mia anima arde

della stessa forza

di cui splendono le stelle.

Presto ti raggiungerò amata

poiché nessuno può resistere

all’entropia che genera la mia spada,

allora potrai levarmi l’elmo

e sussurrarmi nell’orecchio,

con una nuova melodia,

il segreto di quel vecchio sentimento

che chiamavamo amore.

NINNA NANNA DEL LUPO



Dormi giovane lupo,

trova la pace nel riposo.

È notte fonda e la tua caccia

nella taiga desolata non

ha trovato anime comprensive.

Fermati, smettila di sforzarti ad

appagare la tua fame insaziabile.

Cessa il tuo passo felpato e,

solo, collassa nell’abbraccio della neve.

Non c’è grotta o sempreverde

pronto ad accoglierti; ma

poco importa: nelle tenebre

delle palpebre sigillate

potrai sognare il tuo branco.

Ti attende dietro la montagna.

SOGNANDO DI CAPIRE



Vorrei potervi vedere tutte insieme,

nude come vi ho conosciute,

con negli occhi

la gioia che avete nei miei ricordi.

Vorrei potervi guardare in faccia

una a una

chiedendovi il motivo concreto

di tale espressione,

e sentirmi rispondere

ogni volta una singolarità.

Vorrei potervi abbracciare

solo per uno squallido tentativo:

ricompensare la bellezza

che mi avete donato e

con cui fate vibrare il mondo.

Solo allora si potrebbe forse intuire

cosa fosse quella nostra cosa

che chiamavamo amore.

COSA SIGNIFICA VIVERE?



Nel travolgente vortice dell’entropia

recitiamo la nostra dispersione,

sorriso per pianto.

Ma le battute dall’umor dettate

bruciano le possibilità dell’universo:

tracciamo un’orma

sulla pietra della verità.

Come la matita del vivo artista,

consumandoci dobbiamo generare.

Ognuno scelga di che sentimento

seminare il suo solco.

IN PROVINCIA



Vorrei che potessimo essere giganti,
per potersi coricare insieme
su tute le verdi colline d’Oropa
a baciare il sole soffrendo il caldo,
inermi davanti alla nostra
universale insignificanza.

CONFIGURAZIONE ELETTRONICA



Io sono fatto d’amore,
un amore accumulato negli anni,
pesante, stanco, che ovunque
si propaga ma mai acheggia.
Ho vizi e timidezze,
ho sogni e quando ti cerco ricordo.
Anche tu mia bella sei fatta d’amore,
un amore nato da solo,
libero, diffidente, che
sorge su suoli sabbiosi.
Hai passioni e dolori,
hai parole e lo attendi
come chi passeggia.
Noi soli, forse, sappiamo
davvero che mai per nulla
si muore, mia amata bella,
se non per i mal di cuore.

LA GENERAZIONE DELLA CASCATA



Noi siamo la generazione della cascata.

Ognuno di noi,

con la propria profondità,

cade nella gravita del tempo

tracciando un’orma

sulla pietra della verità.

Anno dopo anno

allenteremo l’indistruttibile giogo dell’odio.

Solo allora saremo liberi,

senza argini ne barriere,

nel lago della pace.

Fate tutti in modo,

il prima possibile,

di riuscire a godere

questa pace.

 

TELECRONISTI NOTTURNI



Quando l’uomo riposa

la lingua è conosciuta

solo dalle macchine che la parlano.

Questo vociare

è una bestemmia,

perchè rompe il silenzio naturale:

alfa e omega

di tutto ciò che esiste.

VITA MORTALE



Con nel cuore l’estate

brancolo nell’inverno

fino alla stupefacente alba della primavera,

e così per ogni anno della mia vita.

Alla conclusione di quest’eterno ritorno

desidero riposare a Mongrando,

dove una farfalla si poserà,

leggiadra, sui miei fiori.

PIRELLI HANGAR BICOCCA



Siamo soli
davanti all’immensità
della devastazione.
Portiamo il peso del peccato
di ogni nostro respiro.
Solo la natura può redimere questo mondo,
noi siamo i carnefici
che si sono sconfitti.
Arrendiamoci,
perchè nemmeno la morte
potrebbe salvarci.

CHRISTIANIA



 Un giorno

saremo tutti chiamati al padre.

Per allora è importante

osservare il balenare lento delle nuvole

nell’azzurro firmamento;

udire lo scorrere lento dell’acqua;

il frusciare delle foglie

al vento,

sole

io

.

BIELLA



Mero ninnolo dello stereotipo provinciale,
dai monti cinta in culla
la vita qui si trastulla,
lieta d’esser penisola del mondo.
In questa pace periferica
ho consumato il mio cuore
arso dalle più pure emozioni.
Ma ora nulla più puoi darmi:
ora rubi.

AI MIEI AMICI



Raramente
qualcuno calpesta le orme
che voi avete lasciato nel mio cuore,
allora gioisco in segreto di questo dono
tanto che, dall’amore che provo,
ho nostalgia del mio futuro con loro:
percepisco l’eterno ritorno dell’uguale.

18 ANNI



Amai ed odiai in infiniti trasporti,
la mia candela ha bruciato,
splendida ardente e
flebile tremito,
in diversi momenti
della mia stupenda esistenza.
La mia arte ancora illuminerà
la foresta oscura della vita altrui
da chilometri di distanza.
Spero solo che in questo miracolo
umano io non sia solo.

STARE INSIEME



I baci dei ragazzi
dati per l’infinità del loro amore
durano istanti millenari,
e i loro abbracci avari
sigillano questo tempo
in una dolce stretta eterna.
I loro occhi nulla vedono
e nulla vogliono vedere
se non la bellezza del proprio amante.
Essi per se stessi non sono nulla,
partecipano comunemente
all’esistenza di un essere speciale,
figlio diretto del loro legame,
tutti coloro che li incontrano
non possono capire
la profondità unica della loro unione
e li sottovalutano,
come si fa con gli alberi centenari
nei parchi delle città,
ma loro godono di questa solitudine
perché possono così concentrarsi
sulla gioia
della loro storia senza fine.

SERENATA DI UN POETA



T’amo come amo la verità:
strenuamente;
perché anche se ad ogni conquista
non riuscirò che a sfiorarti,
finché i più poderosi sforzi
saranno ripagati col tuo sorriso,
io continuerò a cercarti
nella mia anima.

SENZA PUDORE



Lo sguardo miope
di chi scambia un immaturo corpo nudo
per l’assoluta bellezza
e ha la semplicità per credere
che sia normale avere tale fortuna
in virtù di un presunto sentimento.
È questo quello di cui più ho nostalgia:
il nostro goffo modo di spogliarci.

RIVELAZIONE



Solo ora
nella travolgente tenebra del ristorante letto
la certezza si spezza in pazzi pezzi;
ma io, dato male, lo modello morbido.
Solo ora
mi accorgo che qua, in questo cuore, qualcosa non quadra;
forse giammai fui sfregiato da maggiore ferita.
Solo ora
lo so: di me stesso sei la lussuria.
Solo ora
e mai più

PER TE



Un giorno proverai amore per tutti.
Allora ti verrà voglia di me.
Questo è il mio bacio per te.

PER I SEDICI ANNI DI GAIA



Come se fosse mondana
la guerriera dorata
che gira per le strade
vive la sua vita con monotonia.

Il girasole cresciuto di notte
in un campo di tulipani
si sente solo un brutto fiore,
ma quando il sole
bacerà le sue foglie
si aprirà, alzandosi su tutti,
e splenderà,
in tutta la sua bellezza;
anche se solo il sole
potrà apprezzare
la sua vera natura.

Questo la giovane ragazza lo sa,
è a conoscenza del suo destino,
e non aspetta altro.

ISTANTE



I palmi delle mie mani,
aperte sulle guance,
tra le orecchie e la bocca.
I tuoi sottili,
morbidi e infiniti capelli,
avvolti in un sospiro.
Gli occhi chiusi,
rivolti verso lo spettacolo
del nostro cuore in corsa.
Noi,
con le nostre labbra,
tesi in un’unica esplosione.
Ora avremo le energie
per vivere ogni difficoltà
della nostra vita.

IL RINNEGATO NEL DESERTO CHE ASPETTA LA PIOGGIA



Come Cristo in preghiera,
sono solo in questo deserto che mi sotterra nella tristezza;
esso ci divide impedendo al nostro amore di sbocciare, e fiorire,
coraggioso e fiero,
sfuggendo all’aridità della vita senza amore:
come un bucaneve in una montagna desolata colorata solo dal biancore dei fiocchi.
Io so che vincerò questa battaglia per forza,
io so che è solo questione di tempo,
io so che le labbra del baratro si riavvicineranno inesorabilmente,
permettendomi così di sconfiggere la mia tomba e di vederti,

BELLISSIMA

, una volta per sempre;
ma fino ad allora:
mi limito a gustare la pioggia.

I GIORNI CON TE



Quando ti vedo,
come una ferita,
nella straziante incertezza,
t’amo.
Eppure
come una droga
ogni giorno bramo la tua presenza:
la tua voce
il mio orecchio gode,
la mia mente,
affamata della tua storia,
spinge le mie membra a te.
D’ora nulla e tutto vorrei cambiare,
perchè finalmente, almeno, ti sfioro.

FOLGORAZIONE MANCATA



Se solamente
fossi stata più attraente,
con la sciarpa al cappotto
tuo stretta un sacco,
lo sguardo sotto,
coperto dal colbacco,
guardando il cadere dei fiocchi lenti,
forse ti avrei amata per più momenti.

EPIFANIA



Una pace audace
assilla tranquilla
il mio cuore per ore:
martella la sua cella,
falcia la sua treccia
di catene tenebre,
lo libera burbera
fino alle bielle’ stelle.

Che sia di tale semplicità la felicità?

EMPATIA



Durante il tragitto della mia vita
voglio conoscere tutti i vostri nomi,
voglio pronunciare ogni vostro amore,
voglio condividere i vostri sentimenti
per poterli urlare a tutto il mondo,
e con essi, la vostra peculiare bellezza.

CONFESSIONE A ERICA



Trovo il modo di
immaginarmi il futuro
ascoltando il mio cuore
mentre pulsa il suo
onirico battito.

ALLA MIA PICCOLA RAGAZZA



Io sono il cavaliere bianco
che battaglia dopo battaglia
misura la natura in lettere,
cocci di anima da conoscere e assemblare
combattendo per te,
contro di te,
lontano da te.
Un giorno, al bacio della pace,
poserò finalmente il mio elmo
cessando la mia lotta;
ma ti confesso:
tue spero siano le labbra

ALLA BELLA



I tuoi abbracci
sono un gesto di genuino bene,
questo tuo vizio mi ha portato
a vederti in ogni riccio,
ma chissà se queste frequenti unioni
hanno per noi lo stesso significato,
chissà se provi con me
quello che provi con gli altri,
chissà se per te sono uno dei tanti…
tu per me di certo no.

ABBATTERE LE DISTANZE



Il tuo cuore,
in ogni singolo istante,
spinge in te la tua linfa
permettendoti di vivere.
Se mi ami,
io sarò con te
ad ogni battito,
perché il tuo corpo
sarà sorpreso da
un sussulto, e da
un sussurro il tuo orecchio,
bisbiglio della solita,
dolce melodia:
ti amo angelo mio.