R.22

 



Ogni tuo respiro

è propedeutico al mio.

Anormale Miraggio   



Ti ho cercato in troppi luoghi,

in troppe pupille di sguardi oscillanti tra la folla.

Ho cercato di indossare il vestito migliore

o di portare con classe quello peggiore.

Ho cercato cose che non dovrei trovare

preparandomi come se stessero per apparire all’istante.

Di nascosto ho inconsciamente pregato

le coincidenze,

le telapatie umane,

gli incontri casuali aspettati.

Ho comprato illusioni da bancarelle di sogni scaduti.

Ti ho immaginato in posti in cui forse non ci sarai mai.

E quando ti ho ritrovato in quelli più banali

ti ho scambiato per un anormale miraggio.

Assonanze



Tutto combacia nelle assenze

come assonanze,

come la familiarità della crudeltà.

Assenteisti



Le mancanze

a tempo pieno,

tra le costole,

sparse a macchia d’olio.

Ungono, scivolano:

cado.

Ricado

su me stessa

sulle mani imbrattate

nei vuoti sudici

di impronte fossilizzate.

Alone

delle carezze

sulle palpebre,

sulle ciglia consumate

dal mascara comprato per quella sera.

Sola

mentre

mi conduco tra le vie

dei negozi chiusi

per manutenzione relazionale.

Esistono calzini antiscivolo per il cuore?

Ricado

sugli sbagli

tra le pozzanghere

con stagnanti

miraggi riflessi della tua immagine.

Gli stivali di gomma

non servono:

è la polverosa pioggia

degli assenteisti.

Deriva



Con i polpastrelli umidi

sulle conche violacee,

inverse conchiglie,

piangeva salsedine;

si rigava lo scrigno marino

delle pupille perlacee:

l’agitò la commozione e

mi divenne cerebrale

ogni sua deriva.

Amica Poesia



Amica mia,

mi hanno detto che sei morta

o che stai morendo,

che forse non c’è più spazio per te

in questo mondo;

ti stanno uccidendo o ti stai estinguendo?

Me lo ha detto gente confusa,

persone con le idee prese in affitto,

ma io ti sento così vitale

anche ora tra le mie mani

però dimmi come spiegar(g)li,

come spiegare le tue ali:

la poesia

non si spiega

con una poesia

ma si vola

leggendone tante.