R.23

 

Fruscii su amori sfioriti



Ed ora,

Che ne fronde si agitano

Ai tuoi sentimenti,

Ne di voli rapaci s’innalza

Il tuo pensiero,

Comprendi come violenta

Si spezza un’onda su di uno scoglio.

 

T’affanni nel sentiero in cui persi la sposa:

Nel ricordo del mondo

Eternamente uno.

Su di un pensiero gira



Crepita

Una cheta litania

Intonando

Su di un pensiero

Un plastico vinile;

 

Sobbalzi,

Dal fragore del

Soffio su d’una finestra:

Congela il cosmo

Nel convulso desiderio tuo

D’ordine.

 

Posi la mano

Nei ricordi

Più freschi,

Intrecciando carne a petali

D’un girasole,

Sfiorito al pallore delle notti.

 

Dissolve ricordi

Il tempo e stati,

In doni accettati

E non accolti;

É per voto offerta

La poesia d’un uomo.

 

Ora,

Giaci all’indistinto

Silenzio del mondo,

Astrale fiore,

Fra scatole

E mille atri ciarpami:

Non è per te

Il reo tempo delle disillusioni.

Sui sospiri



Mente mia,

Che di gradite immagini,

Speranze e taglienti

Graviti come

Al suo satellite

La luna.

 

Andare,

Mi fai di domande

Assorto nell’ombra

Che ai tuoi pensieri porta.

 

Caduta,

Accompagna lo sforzo

Di abbracciare alla logica,

Il mio soggetto

Al tuo predicato.