R.24

 



La mia e la tua

è una storia d’amore

tra due poli positivi

Autunno



Poesie appese sui rami

cadono al sentire

una brezza

di libertà

 

e urlano di colori

sulla terra

della grigia realtà

Vecchiaia



Smorfie di emozioni

incomprensibili

sui volti

vecchi e stanchi

di questa

giornata

settimana

vita

Sei bello così



Non mollare la presa sui tuoi ricci

 

scrolla i tuoi capelli al vento

 

sei bello così

e ti amo così

1 dicembre 2016



Sfumature di tarassaco

tingono il cielo

che si tramutano

in arancio zucca

e ciliegie lo coprono

approggiate sulle

silhouette

delle case

Al sapore di Nutella



E di sorpresa

giunse un tocco

di Nutella

sulle mie labbra

e aspettai solo

che tu mi raggiungessi.

E tu lo hai fatto.

Al sapore di Nutella.

Canzoni sussurrate



I labbiali delle canzoni

appaiono quando sali

negli autobus

e scompaiono ogni volta

che la gente ti guarda

per segno di una pazzia

lucida

Routine



Mi siedo e

arrivo al

capolinea

senza essermi

accorta

di aver viaggiato.

Disagio musicale



Dolori acuti nelle mie vene

rovinano i sogni

del mio cassetto segreto

e bloccano

tutto il mio sangue musicale

Dolore



Tirano le corde delle mie dita

tirano e non lasciano la presa

non mi lasciano abbracciare

il corpo caldo del mio amante

per far risuonare

in lui

i suoni più caldi

del suo legno

e per sentire penetrare

in me

il suo dolce timbro

Blu



BLU non si scrive così:

si scrive mare

si scrive cielo

si scrive lacrima

si scrive vene

(me lo hanno insegnato  

         alle elementari)

Post-it



Sull’ultimo post-it

ho scritto

le speranze più vane

e l’ho attaccato

sul mio cuore

Amore



Drogata di ormoni

mi gira la testa

                         (maledetta ossitocina)



Piedi a penzoloni

sul canale della vita

sorridendo alle onde,

la nostra vera natura.

 

Cerco di capire

i  miei muscoli

i miei respiri

i miei grovigli

 

Rotolano i miei pensieri

al sentire il vento.



Scrivo poesie

perchè non ho più

unghie da rosicchiare

Amsterdam



Non vedo l’ora

di stampare su carta fotografica

i brividi delle nostre serate

i lividi delle nostre passeggiate

simbolo di un’età

in cui è giusto rimanere



Mi piace come scorre la penna
sul foglio
le parole escono da sole
frutto di conversazioni
avvenute nella preistoria
della mia anima
conscia del potere che ha
dentro di sé

una parola costruisce
una parola distrugge

sole impresso nella carta
fuoco che la brucia

Tutte le lingue del mondo



Mi parli lingue che non conosco
ma io tuoi occhi non hanno bisogno di parole
le tue mani non usano verbi
i tuoi nei non sono punti.

Mi bastano quei tuoi baci
per restare senza parole

Mi basta quel tuo sorriso
per parlare tutte le lingue del mondo

Le mie emozioni sanno parlare meglio di me.

Lascia solo che ti baci,
che ti baci quelle tue
labbra perfette,
gelsomino notturno

Mani



Quanti brividi mi vengono
ogni volta che tocchi

i ricci dei miei capelli

l’angolo della mia bocca

la curva del mio fianco.

Sono le mani
la mia unica ossessione.