R.07

 



Ripenso alle crepe incolmabili del vialetto che percorrevamo in bici

fino alla clinica e a volte più in là.

A quando nelle case crollate parlavamo di ogni cosa

e dei miei disturbi alimentari.

E chissà perché tu, incrollabilmente,

sostenevi i tuoi pareri

e non me

durante le mie crisi.

Penso che la prossima volta che ti incontrerò

te lo chiederò…

Oppure attraverserò la strada,

come sempre,

per evitarti.

Distrutti



Affermo che probabilmente la morte

è solo un lungo sonno

e così è esaurito, come noi, ciò che avevo da dire.

Ti piace la mia maglia nuova?

“L’avevo già notata” mi dici,

con la voce rotta,

“Troppi colori” sostieni.

“Smettila di parlare con frasi fatte”

Scusa

forse comprerò qualcosa di nero.