R.19

 

Nuvole



Le nuvole degli aeroporti

sono pettinate dagli aerei e

dopo un volo intercontinentale,

disorientato ed assorto

come una meridiana illuminata da un neon,

ti ritrovi immancabilmente incantato.

Mi perdo



Labbra come rondini scarlatte
occhi dolci, taglienti assassini
brezza fendente sulla fossa oceanica
ci vuole coraggio per fissare l’abisso

I nostri universi si sono sfiorati
ma la distanza li ha inariditi
ti penso in questo ottobre fantasma
incostante, cupo, metamorfico

Sono come una falena
seguo le luci nella notte
sbatto le ali contro la lampadina
mi brucio e mi faccio male

Le gallerie sono serpenti cangianti
il nostro taxi viaggia nelle loro viscere
hai voluto seguire la luna stanotte
sai che la catturerò per te

Provo a concentrarmi sulla strada
ma il tuo profumo proibito la cancella
la radio annuncia la fine del mondo
in una lingua che non conosciamo

La strobo definisce i tuoi contorni
labbra al chinino si sfiorano
sento i tuoi fianchi caldi
mi ritrovo nel tuo sguardo
mi perdo nei tuoi occhi.