R.27

 

Porta Nuova



Regionale veloce
lo chiamano il treno
Ma qui di veloce
solo il mio cuore

Ed il capostazione
Mi chiede il biglietto
Ma quale biglietto
Io mi domando
Frugo le tasche
Ma nelle tasche
Solo poesie
Che ho scritto per te

Trasfusioni



Forse ti va
Di scambiarci i vestiti
E con essi gli odori
Come fiori appassiti

Retorica



Verranno a domandarmi
del sesso tra noi
“Necrofilia!”
Io dirò loro

Tu sei morta dentro

Riflessioni su ciò che saremo. Parte I



Fra dieci anni
penseremo ai dieci anni passati
Avviluppati, l’un l’altro
Stabiliremo un’unica
Un’ unica e sola temperatura basale

Avremo respiri sincroni
Cosicché il petto mio
riuscirà a contrarsi
là dove il tuo troverà asilo

Andremo oltre
I limiti della materia, oltre
L’entropia, oltre
E tu, di queste parole
Tu avrai memoria:

“Confluiremo
Nel punto zenitale,
Confluiremo
A costo di trascendere l’anima”

Lo sposalizio



Bianca la tua anima
Ma è di pioggia infranta che mi occupo
Di letti vuoti
Di volti oscuri
Di cieli all’imbrunire

Tu cercami nei contrasti
Mentre stringo
La notte ed il risveglio
In sposalizio

L’oggetto impossibile



C’è poca luce
E tu sei Monet
Ed è pomeriggio
Ma tu sei Turner

Troppa gente
E tu sei Hopper
Il rosso qui manca
Ma tu sei Caravaggio

Io l’Accademia
E tu Klimt
Ofelia non esiste
E tu sei Millais

La terra qui è arida
E tu sei Cézanne
Ed io ho gli occhi pieni
Ma tu sei Modì