R.43

 

CATENA MONTUOSA



Memoria mia adorata, tu che sola

senza appigli m’accompagni.

Tu che in spirito e in cuor de’ avi

senza limite dominasti.

 

Tu che imbrigli in una selva

sol mirando alla veloce stella,

lei turista dello spazio

lei solo sa, non son mai sazio.

 

Che forza tieni memoria mia,

riuscirò mai ad allontanarti?

Segni il mio volto visto e rivisto

finché tutto lì, andrà in disparte.

 

Ti prendi gioco, ridi di me,

per far la pace e rider con me.

Tracci una linea un po’ discontinua

sul cosa fare, come avanzare..

 

E quando il ricordo si fa duro

par che tu blocchi, mi metti al sicuro.

Non so cosa sei effettivamente

so solo che sai, inconsciamente.

 

Memoria mia dolce, rallentiamo:

ascoltami bene, prendi un appunto!

Sentieri nascosti tu hai spianato

con la tua luce, grazioso lume!

 

E più dedico a te, queste parole,

più viene a galla la situazione:

vendimi scarti di nostalgia

mediata da sguardi di apatia.

 

La tua presenza è fondamentale

in un contesto di assenza là fuori:

mai più solo potrò restare

Io son forma e Tu sei colori.

 

Memoria mia adorata, tu che sola

costruisci e mi conosci..

Io t’amo: ma in cuor tuo sai,

che distruggo.