R.54

 

Societas



Apro lo schermo del pc
E mi viene nostalgia del pci
E della mancanza del diritto di parola
Ogni volta che vedo mille insulti usciti dalla gola
Di qualche troglodita
Che preme i tasti con le dita
E da voce alla sua stupidità infinita.

Buonasera signorina



Buonasera signorina dagli occhi di rugiada

Io ti saluto, oggi, in questa splendida serata,

Le nostre strade si separano ma non son parallele

Torneranno vicine malgrado il destino crudele,

Quel nemico che sempre l’uomo ha perseguitato

E che con timore e reverenza chiamiamo Fato.

Scusa, è tardi e sto divagando

Ora ti spiego a cosa sto pensando.

Volevo solo dirti, fra gli alberi e le piante,

Che le mie emozioni ora sono tante

Affetto, paura , rabbia e nostalgia

Corrodono piano piano l’anima mia

E nonostante gli anni, il lavoro e la vita

Speravo che questa storia diventasse infinita.

Le cose che vorrei aggiungere sono molte,

per dirle tutte dovrei scrivere tre volte

ma in questo modo diventerei prolisso

e non arriverei all’obiettivo che mi sono prefisso

e  lascio il ricordo di questa poesia vivida

a te mia piccola bimba ingenua e timida.

E’ stato



Ascoltavamo Bob Dylan
da un amico che tifava Milan,
pensavamo al nostro passato
e forse non è stato tempo sprecato
ma chi lo sa
Forse dovevamo solo incontrarci più in là.
Noi che perdevamo tempo
peccatori in passato empio.

Anime giocose
per niente bellicose
ma tanto, tanto rumorose.