S.117

 

A te



Gesti d’amore
E carezze
Sei una luce
Bagliore di speranza nel nero nichilismo
Mio conforto
Rinchiudimi nella protezione delle tue braccia
Dove esiste un mondo che solo noi vediamo
Sorridimi ancora una volta
Sensibilità pura
Totale astrazione dalla realtà

Inebriata dal tuo odore
Trascinata dalla passione
Rude e morbida

Ti desidero

Sono ubriaca di te



La mano venosa si imbianchiva sulle nocche stanche e sporche, e le rughe grinzose si spalmavano sul corrimano
Tremava
Le gambe snelle si muovevano lentamente con fatica, strisciando, quasi, sotto ai larghi pantaloni eleganti, i vecchi abiti buoni della domenica  Ginocchia affilate da un osso all’infuori

Un viso dolce di chi sa cosa aspetta
Un’azione quotidiana
Solita infantile spavalderia
Occhi neri stretti e concentrati
Un accenno di entusiasmo
Nessuna aspettativa
Due labbra sottili e rosee che spiccano nel bianco sorriso tra la dentiera ingiallita
Avrei voluto fermarti vecchierello
E chiederti cosa faceva sorridere chi dalla vita non si aspetta più nemmeno un posto a sedere
Io
Non mi aspetto più un posto nella vita



Come quando hai le vertigini mentre guardi le

stelle



Dove sta

Nel cerchio della vita

Chi è morto dentro ?



Ubriaca

Di cocktail d’emozioni