S.119

 

Paralisi



Sotto la panca, la capra di Satana,

sorride e mi dice con voce stanca

se di scambiare avevo voglia,

la mia anima per una gioia.

M’alletta, ci rifletto, un attimo

mi dimentico e in un balzo

mi do in pasto al suo sarcasmo,

immobile prima poi mimetico spasmo.

Se alla tentazione non resisto

userò questo pretesto per sentirmi vivo,

insomma un ottimo motivo

per domandarmi se esisto.

Mi svegliai, invece,

e mi rimase in testa

il discorso che mi fece,

la sentenza poco onesta

che per giorni non mi diede pace.

Cirri



Se la luna è miope balliamo lenti di nuvole

Balaustra



Sei la pentola di monete

di cioccolata

alla fine del mio arcobaleno.

Due Minuti



Saremo soli, Stelle.

PALLINA



Sii matita,

che la vita è un disegno

temperati bene.