S.14

 



Ci sono boschi nelle dita
pioppi da dimagrire
archi di pietre vive
anime recidive

E filoni di morti vane
rullanti di pelli vere
arsenali di rimpianti
veloci a scomparire.

I barattoli di calce
hanno perso la leggerezza
eclissati dall’ ermetismo
della nuova bellezza.

 

 

E tu
Quando hai deciso di ballare
avevi i piedi scalzi.



Di – sordine
timbri stanchi
sono le rime
quando mi manchi.

Chimeraviglia



Ti ascolto
terraferma
in una conchiglia.

Fuoricittà



Tra rami affollati
e voci interrotte
amo.
Nel sax della notte
disarmerò un bacio.

Giraluna



Ci sono aliti di vento
che ti guardano, cielo
cercano silenzi di campo.

Ci sono alibi di tempo
che ti pensano, vero
a volte ci inciampo.



Incerti momenti
Incanto.

Gaudì



Sono novecentoquattordici battiti
tra lucertole di vento
caldo lievito di birra
in un tempo
vivace.

Sono novecentoquattordici battiti
tra i secchi di vernice
nel ritmo di un charleston
la luce sospira
meretrice.