S.142

 

Estate



Brucio d’amore per questa stagione dannata

che fa tremare l’aria

calore sciogliente

fonde cuore e testa

non li distinguo più

come si chiama il colore dell’estate?



Siamo pupille senza iride

Magnetici buchi neri

Voglio perdermi nel tuo universo

Restare abbagliata dalla luce

Che brilla nel tuo sguardo

Sfavilla il mio cuore

Ti chiedo solo di non dimenticare il mio posto

Primo a sinistra

Amore a prima vista

O forse a prime parole

Più parli, più mi trafiggi il cuore

Assolo



Ostento calma apparente

(ho scritto sul quaderno sbagliato)

musica indesiderata suona in testa

spezza silenzio

ostetrica di versi salienti

s’insinua bastarda

ipnotizza sentimenti

scelsi sentieri tortuosi

mi costrinsi a seguirli

supposi e tu dissuasi

sorsi liquorosi

soffio su sigarette

spengo ciò che spegne

se sognassi di cascare

velocità scalare

solo versi, perversare



En marchant dans la rue bondée

je me sens

comme un gabarit illusoire