S.142

 

La mia filosofia



Ti uccido dolcemente

eutanasia

Col mio amore

divina mania

Prendo coraggio

e fuggo via

Per rituffarmi

nell’apatia

Questa è la mia

filosofia

sponde d’agosto



simbolico lumino rosso
tragicomicità
o la prendi sul ridere
o la vita te ne dà
un passo in più verso l’aldilà
somiglia tanto alla felicità
ma ti abbraccia solo a metà
sonorità astrale
ti assorderà
chissà cosa vuol dire
obiquità
cerchi di essere qualcuno
prova su nettuno
hai qualche chance
di non essere nessuno
ma ricorda che ulisse
è (sempre) il più astuto
ti renderai conto
di non aver vissuto
il tuo destino è già intessuto
come il telo di penelope
muta richiesta di aiuto
vento pungente e un vecchio canuto
al tramonto del sole
ti lancia un saluto

Estate



Brucio d’amore per questa stagione dannata

che fa tremare l’aria

calore sciogliente

fonde cuore e testa

non li distinguo più

come si chiama il colore dell’estate?



Siamo pupille senza iride

Magnetici buchi neri

Voglio perdermi nel tuo universo

Restare abbagliata dalla luce

Che brilla nel tuo sguardo

Sfavilla il mio cuore

Ti chiedo solo di non dimenticare il mio posto

Primo a sinistra

Amore a prima vista

O forse a prime parole

Più parli, più mi trafiggi il cuore

Assolo



Ostento calma apparente

musica indesiderata suona in testa

spezza silenzio

ostetrica di versi salienti

s’insinua bastarda

ipnotizza sentimenti

scelsi sentieri tortuosi

mi costrinsi a seguirli

supposi e tu dissuasi

sorsi liquorosi

soffio su sigarette

spengo ciò che spegne

se sognassi di cascare

velocità scalare

solo versi, perversare



En marchant dans la rue bondée

je me sens

comme un gabarit illusoire