S.28

 



Ho amato i numeri dispari.

In quell’uno che restava solo ho sempre scorto

infinite possibilità .

ROMEO IS BLEEDING



Il desiderio di te mi uccide.

La consolazione dello scorrere

del tempo e’ magra

per chi ha fame di te.

Nonostante il mio fiato corto,

le mie membra stanche

bramano la tua carne.

E nulla esiste che possa lenire

il dolore per la tua bocca

lontana,

distante,

assente.

BLU NOTTE



Si infrangono onde sulla riva,

echi di risate ormai morte.

Nel vicolo buio dei ricordi

i tuoi occhi illuminano

i miei rimpianti.

Andare, voltarmi, abbandonare

l’idea di un amore solo sognato.

FOREVER



In perenne attesa

Di Colei

Che non ritorna.



Eppure solitaria andavo.

Eppure sentivo

la tua pelle chiamare.

Il fuoco spento di giornate

senza sosta,

eppure dovevo capire

se la tua essenza finisse

tutta tra le tue gambe.

Avvolta nel cupo

respiro della fine,

la passione resisteva

e avvinta restava

tra le mie dita.

(R)esiste



Eppure resiste

Nonostante il diluvio

Il mio pensiero di te

Eppure resiste

La mancanza

Assenza

Echi in stanze vuote

Eppure resta quel qualcosa

Che tra noi

Non è nè spento nè acceso

Ma sopito sotto una fitta coltre di silenzi

NOIR



Per Voi che mi volete gatto nero,

gatto nero sarò.

Graffierò i divani, rovinerò le tende

e lascerò

i segni delle mie unghie

sulle Vostre braccia.



Noi schizofrenici sognatori

Amiamo navigare a vista

Perdendoci tra le onde

DESDEMONA



Otello mi strinse

Mi strinse

Mi strinse

La gelosia offuscava la mente

Io Desdemona

Diversa

Tu

Otello



Un gabbiano vola alto

Perde sangue dal becco

Ha un ghigno simile ad un corvo

E richiama tempeste lontane.

Dalla riva non mi voglio allontanare

Aspetto una barca che non arriverà mai

Ma io confido

Nell’illusione di vederla un giorno

In lontananza.

 

Insomnia



Passo le mie notti insonni

A rincorrere quel ricordo nebuloso

Lo prendo in mano

Lo ripercorro

Cercando di trovare la fessura nella quale sei caduto

Cucio sul tuo volto altre espressioni

Altre parole

Altre verità

Altri volti

E altre mie risposte.



Drusilla, amore mio,                                                                                                                                         

Se tu non fossi morta

Ed io non fossi diventato pazzo  

Avremmo sicuramente fatto l’amore

Su qualche bel prato.                                                                                                                                                               

P. e i sogni di liberta’



Marinaio
Dimmi
Cosa ti condusse fin qui?
La volonta’ di trovare una strada o il profumo
della mia pelle?
Il tuo bel sonaglio d’argento posalo sulla riva.
Vieni
Assaggia le mie labbra
Ascolta la mia voce
La liberta’ e’ in queste mani di velluto,
nel loro tocco.
Assaggia il mio nettare,
fondiamo i nostri corpi
Cosi’ da poter precipitare insieme
In questo oblio



Se non fosse per questa maledettissima
empatia che ci lega
io vivrei bene
sarei libera
unica Regina
del mio regno di cartone.



Taglia, taglia queste vene
recidi questo cordone,
ormai siamo gia’infetti.
E’ bastato respirare quest’aria
e’ bastato guardarti.

You



Se fossimo due estranei che si incontrano per la prima volta
Giuro che mi accorgerei dello strano scintillio dei tuoi occhi
E della smorfia buffa che fai
Tornerei indietro negli anni e sprofonderei nell’odore dei pini quando quel giorno mi hai stretto la mano
Passerei disinvolta su tutte le incomprensioni e i freddi inverni
Per dirti che il battito del tuo cuore andrebbe protetto dagli sbalzi d’umore di noi umani.

Il gioco di Caino



Strappa il cuore al tuo fratello
E quando non lo sentirai piu’ pulsare gettalo al largo
Lupi famelici
Che alimentano odio
Il dio Denaro sovrasta un’umanità fatta di cartapesta
Marionette cieche in mano al padrone
Il cuore non esiste
Solo un telefono a gettoni



La passione opera da sola
Con noncuranza
Ti caccia in gola un sapore che evoca un ricordo
Inciampo per strada in un volto
Che rimanda ad un profumo
Non ci sei ma ti respiro
In un altalenante attesa
Di qualcosa che avevi solo tu

Hank



Hank,
amico mio,
ho provato
a non ascoltare le tue parole.
Ho provato a pensare che non fossero vere,
che fossero solo finzione.
Eppure,
ti ho davanti ogni notte,
quando,
tolta anche l’ultima maschera,
amo giocare con le mie meschinità.
Là ti ritrovo, tra il mio astio e
le mie paure.
E lì tutto mi sembra
limpido
chiaro
come quel viso truccato
che mi appare allo specchio.

Amour



Il mio amore è buono,
è silenzioso,
ti vede sbagliare
ma tace.
Vorrebbe tutti i tuoi baci per sè
ma allenta la presa della tua mano.
Il mio amore ti segue,
cerca di evitarti il dolore,
ti vede correre dietro ad altri occhi
eppure tace
ma si dibatte nel mio petto.
Il mio amore non si rivela
ma ti controlla,
ti osserva da lontano,
fa sì che tu trovi la tua strada.
Il mio amore sa di autunno,
di foglie secche
e di letti sfatti,
quei letti dove ci incontrammo mille volte
in battaglie senza resa.
Fuggi,
fuggi lontano dal mio amore,
fuggi veloce,
scappa
ma non credere
di riuscire
a spegnere le braci.



Dopo la battaglia

uscii in giardino a guardare le stelle.

 

Quanto pesano i tuoi silenzi.



La sterilità dei miei giorni

Muti salici piangenti

Che cercan parole su rive ormai spoglie

La sera scende inesorabile sui miei pensieri stanchi

Su te che leggi in lontananza

Sulla mia isola deserta

Ti attendo

 

Panico



Vorrei spiegarvi,

come sia difficile pensare

di dover morire

pur continuando

a respirare,

stretta da queste pareti

di gomma.



Spiazzante verita’

La Morte

La Gelida Signora

Che con il suo manto di tenebra

Ci avvolge e ci culla

Dormi un sonno eterno

Nero

Freddo

 

Rinascerai domani

 

 



Parlami dell’amore e delle sue ferite

Cullami di notte col tuo ricordo

Quando i pensieri tristi non mi fanno dormire

Quando i timori mi divorano e non trovo risposte

Non lasciarmi solo in questo vicolo buio

Fa freddo

Sciocco



Pezzi di vetro nei tuoi occhi

hanno trafitto i miei

quando quel giorno li ho incontrati

Eppure mia madre

mi aveva detto

di non farmi mai trovare disarmato

di fronte all’amore



A mio padre che sapeva volare

Suono di campane,

profumo di fiori,

occhi umidi.

Mi fa male la testa papà.

Mi fa male la testa.

Litanie nuove

per un dolore vecchio come il mondo.

Giorni che non verranno mai per te,

nipoti che non conoscerai.

Fermate la giostra!

Voglio scendere!

Il prezzo è troppo alto.

Il prezzo è troppo alto.

Polvere



Non riuscendo a reggere

il tuo sguardo,

mi sono guardato

i piedi.

Ed è lì che ti

ho perso,

tra la polvere

dei se

e

dei ma.

Malgrado



 

Io e te

il niente a farci da sfondo,

i miei occhi nei tuoi

come cornice d’argento.

Ti tocco lievemente la mano,

e’ fredda,

le tue labbra esangui.

Eppure un attimo fa

eri vivo.

Ti ho ucciso col mio silenzio.

 

Al tuo funerale

non voglio venire.

Meriggio



Zoppico un poco,

saranno le scarpe strette

o il cuor che mi duole?

Il pensier mio

fugge

tra questi ponti

e va a morire

in Arno.