S.36

 

Nina



Aquila che voli
e m’incanti
mi strappi il cuore
sazia, riparti.

Non capisco, questo
tuo eterno peregrinare
come non vedo
il senso di questo mare
e delle onde e del sole
e degli occhi e delle tue parole.

Così rimango solo
e stento ad accettare
il legno del molo
il volo, l’amare.

29 maggio



Al crepuscolo il cielo s’abbassa
sulla piana, che respira e s’ammassa.
Pioggia e vento, digos e sbirri
non ci fermeranno e cadranno come birilli.
Sempre qui a seminare e danzare
noi
unvisifaràfare!

Clitoridarte



Dico a voi uomini, a voi donne
della clitoride non scordatevene!

Ci hanno raccontato
che l’amore non è reato
solo quand’è verginale
penetrante e vaginale.

Sentiamo invece le lesbichelle
che di piacere ne contan di belle:
succhia, struscia, lecca
mordi, respira e tocca;
stringi i denti e tieni duro
lascia perder quel loco oscuro.

Troppo presto sei venuto
ma, se vuoi, niente è perduto!

Sul cesso



Adoro la vita, l’essere
come lo studente “Il Piacere”,
una birra, una bella fumata,
far l’amore e una cagata.

Ma tu che leggi pensi che
non sia facile perché:
Vita, Morte e soffereza
hanno tutte la stessa essenza.

Car@ amic@ ti confesso
il segreto sta nel cesso.

Salotto



La piazza è il soggiorno,

la sera, di casa mia.