S.41

 

Trauma Rosso



Rimango seduta

nella mia stanza rossa,

rossa come il tuo viso quella sera

quando il tuo sangue lasciava le sue tracce sulla tua pelle

ed eri sdraiata per terra

sul bordo di quella strada.

Quella strada che ti abbiamo detto di non prendere,

ma che tu hai preso comunque.

Tua sorella ti piangeva addosso

mentre tu non riuscivi a tenere gli occhi aperti.

 

Ed io divento paranoica,

ed io m’impaurisco.

Ripetevi il suo nome

e lei si teneva sopra di te.

Ti guardava con occhi luccicanti

mentre ti rassicurava.

Ti teneva la mano

e tu gliela stringevi.

Non sentivi più nulla del tuo corpo

pensavi fossi la fine.

 

In questa mia stanza rossa,

gira questo ricordo fresco.

Buio, pianti, casino, voci, tutto tranne te.

La preoccupazione regna.

Intorno a noi si anima la strada.

Uomini vestiti di rosso ti portano via,

lasciando la traccia del loro aiuto

sopra la macchia del tuo sangue

che mi ricorda la mia stanza.

 

 

Anime Fragili



e forse un giorno ce la faremo

a scappare insieme

come ce lo siamo promessi

quando correvamo sotto la pioggia

quando ci rendevamo felici.

un giorno scapperemo insieme

e ci renderemo felici

felici come quei ragazzi

che si amavano sotto la pioggia