S.44

 

Giudizi da tacchini



Per misura d’una mano

eguale allo volto

vi dissero d’aver per mente

quella d’uno stolto.

 

Per via del vostro naso

sporgente allo lato

vi credettero un di quelli

che piglian pugni, sventurato.

 

Per lo peso dello corpo

sbagliato per li canoni

vi derisero quei tacchini

che si credevano pavoni.

OZORA



Era una lunga cerimonia

di danze ballate

la nudità che scivolava nel fango.

 

Come un mondo nuovo

si levano le maschere

e si balla per l’universo.

 

Era un fiume di individui

scappati dalle proprie personalità

avvolti da abbracci sconosciuti.

 

Come un essere supremo

si alza una musica

e intona un canto di silenzio

 

Welcome to Ozora…

Welcome to paradise

in un corpo non più mio



Volevo staccare la spina
Perire di morte
senza macchine a tenermi in vita.

Guardavo i miei parenti
ma non di occhi
Di pensieri.

Chiedevo loro l’adesso
lasciarmi andare
dal loro attaccamento.

Ma non capirono
perché non parla il mio pensiero
E presente, da tempo,
alloggio in un corpo NON più mio.

Storielle



Ti ha mai carezzato un angelo
schiaffeggiato il diavolo?
Ti han raccomandato su due spalle
questo buono, this cattivo
la certezza hai di cosa
una è sinistra, una destrosa.

Ti ha mai consolato il bianco
spaventato il nero?
Ti han descritto su due spalle
qui c’è il bene, questo è il male
Benedetto, cresimato
prima bianco, poi sfumato.

Ti han mai fatto queste domande
o di domande altre?
E quante mani han toccato
schiaffeggiato le tue spalle
che se qualcun vi fosse
sarebbe giunto a valle…

Onora è PrimaVera



Quanti pollinei fiori
ebbri di nuova giovinezza.
Polvere gialla,aranciata
carezza dal vento

Quante api destreggiarsi
Operaie e levatrici
complesso giallo,nero
strisce.

Onora
è PrimaVera

CONCESSIONE



Mi sentivo scossa
da un’energia non mia
e attendevo
che il destino mi portasse via.

Mi son concessa
tutta nuda, senza veste,
e il cuor mio
non batteva certo a feste.

Chiedevo che finisse presto
ed il tempo
crudele
mi negava anche questo.

In verità non poteva che essere sesso
fatto di carne
d’anima il decesso.

addio…finisce in anna



Un amico ha preso una dose
di coraggio,traditrice, lo inganna.
S’è imbattuto in una donna
delle peggio,infelice, la Giovanna.
Un amico e la consorte
Cullati da abbindolatrice ninnananna.

In loro.. un gran maestro



Li allevi come carne da macello
Non concedi loro un’anima
non li ami che da pietanza.

Ebben ricordati
non siam nati cacciatori
ma della terra puri imitatori.

E in quel che allevi
osserva
vi è un gran maestro!

In Utero



Mi sento come un involucro
di placenta.
Bianca, pura
inconsapevole di mente, memorie.
Mi sento priva di scatole
E dentro altre scatole.
Flagello disciolto in zone circolari
Aperte a energiche carezze
fluttuo fino a ventre, in tranquillo
Placido utero.
Mi sento elevata e indissolubile
Momento indiscutibile
d’amore sopraelevato.

Educazione in provetta



Come figli in provetta
selezione artificiale
di generazione.
D’educazione
si perdono
i doni della creazione.
Catene sociali
improprie ad essermi umani,
in perdita di evoluzione.

Pirata di terra



Ho veduto un pirata

non di mare ma per terra

Appoggiato ad un bastone

combatteva la sua guerra.

 

Ho veduto un uomo a tre gambe

esaurire le memorie

e ad oggi nel bagaglio

pesar solo le sue storie.

 

Ho veduto un pirata

non per mare ma di terra

se ne andava su un bastone

al pian, piano, pianoterra.



Case, case, vedo cemento dipinto

Porto la mano al mento

e mi viene d’istinto.

 

Piccole serie di gabbie

dentro,codarde battaglie

Come galline all’ingrasso

finiscono il loro pasto.

 

L’obbligo è la chiusura

della porta la serratura

attento alle finestre

guai, se son aperte.

 

Alcune son sotto sopra

altre unica dimora

ma guarda che grande opra.

TEMPEGO



Il tempo è poi vero?

Ora, secondo, mistero

Riconosco giorno e notte

ma il tempo è poi vero?

 

Gallo che canta

e arriva giorno

Lupo che ulula

ha la notte intorno

 

Uomo si alza

dà tempo a ogni cosa

squadra il quadrante

severo riposa

 

Così il tempo è poi vero?

o è solo illusione dell’ego?

TOCCO DI MANI



In talune mani scorrono

impercettibili a sguardi

onde che si propagano

a corpo morto.

 

Onde in energia,

dita che toccano dita,

che ciò che vive ora

era goffo prima.

 

Con due mani

tremano, lontani,

tutti gli esseri umani.