S.51

 

Le 2 e 44



queste parole
domani
rimarranno qui.
Pensieri notturni sparsi che odiano la
luce.
Domani mattina moriranno.
Effimeni attimi insaziabili
faranno di me una persona intera

C’era



Ho bevuto
cera liquida
la mia gola
patina asciutta
trasuda
suono casto

La torta



Non c’è
scampo
alla morte
ed ora che ci penso
neanche alla torta
che cade
per terra

La verità



Veli sono le strade
flebili silenzi di vie
una cannonata
soffio di vita
pochi pensieri
eterno tormento
dentro

Tristessa



Tristessa

tristessa,
tristezza.
tristezza in tutto questa mare di jungla
toglie e dà dà e toglie
luce che affiora dal poeta mar
e, quella campana che
scandisce con ritmo
costante l’avvenire,
onde ingannatrici sotto questa notte stellata
di colui che ne traccio un segno
un segno spinto dalla
triste e infinita solitudine.