S.58

 



Sei come la luna,

in costante metamorfosi

ma castantemente presente.



In questo gelido inverno

continuiamo a scambiarci roventi sguardi

perché ormai siamo capaci solo di questo,

nella nostra incomunicabilità,

lasciamo che le parole di ieri

inondino i silenzi di oggi.



Ti ho rivisto in un vicolo buio

imprigionare tutta la luce

senza sprigionare nulla,

ma costantemente circondato da vecchi amici

che non sanno più chi sei.