S.59

 

Vento autunnale



Impetuoso spira

l’alito di Dio

e come tuono

rapido si affievolisce.

E’ respiro incostante e possente

di un pingue vecchio dormiente.

 

Le spoglie ultime

degli agitati faggi

rapisce in un’aurea

corrente.

Riunione di maturandi



Insieme al bar
seduti a contatto
in contatto virtuale
con assenti conoscenti.
TIC-TIC-TIC-TIC-TIC
Tip-tap strascicato di unghie
su teleschermi di smartphone.
Un circolo di telegrammisti anonimi.
Qualche eccezione:
sguardi d’assenzio, sorrisi d’automa,
poche ciance su gossip e vestiti.

Passata un’ora,
non più indifferente agli indifferenti,
dilaga la noia.
Ma a salvare la serata… Arriva il circo!
Con la cannuccia ad estrarre
venti lerci cents da un delmonico
Vittoria, solo di nome,
fenomeno da baraccone.