S.71

 

Solito posto, solita ora



La malinconia
di
una sera estiva
spenta, un cielo
chiuso.
Un alito di vento tra i pensieri
e l’indecisione delle foglie verdi
nel lasciarsi cadere a terra o nel resistere.
Ombre calde e luci inspiegabili.
Fluttuo
tra punti.
e virgole,



P-a-r-o-l-e

T-e-m-p-o

È tutto uno scorrere, un susseguirsi

E io non so se ci sto dietro

00:38



Luci e ombre

l’inchiostro macchia la pagina

Carta che profuma di fusa

e il   v u  o  t o

tra il pelo bianco del micio

e gli occhi miei

stanchi

Nel denso del silenzio

chiudo

.



Sentirsi così lontani
per accorgersi
che non si è mai stati così vicini
come ora
tanto da
essere
non solo la stella polare
delle nostre menti,
ma il buio stesso
nel quale sono immerse.

Forse



Perché
chiudo gli occhi
e ti penso?
Ma
ciò che più mi turba
è il pensarti
a occhi aperti

A nessuno



Sono  lo
s car ab occh io
d’una  penna   scaric