S.78

 



Sensazioni confuse

mi guidano nella notte

in cerca di risposte

spengo la sigaretta nei ricordi

confusi

la lancio per terra

e calpesto il passato

guardo l’alba tingersi di rosa

e mi ricorda che una giornata è finita

sono sopravvissuta.

Ora aspetto il tramonto

per iniziare da capo.

Il sole di Luglio



Questo Luglio ha delle notti strane,

si esce tardi e si torna presto,

si assapora l’inizio dell’estate e la sua magia 

con una vena malinconica che sfuma in felicità.

Ha delle mattine strane, che diventano pomeriggi,

ha delle sere strane che diventano notte fonda, 

ha delle persone diverse, che vengono da un recente e già lontano passato

ma che sono già in futuro quasi lontano.

Questo Luglio ha una luce diversa, 

sembra andare di pari passo a quella vena malinconica 

con giorni di pioggia ma che sfumano su una felice sera

con un sole rosso al tramonto e una brezza quasi di mare.

Questo Luglio ha un umore strano, 

ci prova ma non riesce a essere triste, 

rivive i suoi antecedenti giugno e maggio

con una malinconica curva all’insù. 

Questo Luglio si è accorto di vivere 

e che già sta diventando un agosto, 

si è accorto del tempo che scorre e gli sorride,

con una malinconica curva all’insù, 

ma una malinconia verso quello che verrà,

attraversata di dolore ma piena di felicità.

Questo Luglio sembra fermo,

quasi un flashback nel presente,

sembra fingere che non gli sia successo niente.

Sembra lontano forse già in un altra dimensione,

sempre in costante e continua espansione.



La mia testa è un collage
di pensieri e visioni
ma non di quelli fatti bene
di quelli che
la colla è scadente
e certe parole si staccano,
certe immagini non si vogliono staccare
rimangono lì
non ci sono tempere abbastanza coprenti
colpa mia
che voglio tutto e subito
e ho comprato i colori da Tiger.

Collage



MESSAGGIO A TUTTI I DELUSI

Il coraggio è la capacità di

percepire

l’alienazione

 

Fugge

con l’idea di scappare

un po’ di possibile

Ispirato liberamente

per paura di scoppiare.

 

Il dolore è il mezzo per esistere

e

gli arcobaleni?

 

 

n.3



Quel pensiero costante che vaga

nel suono di una luce

nelle ombre volontarie di un mattino.

Ricordo n. 13 (o forse 18)



Ma chi sei?

Le tue labbra che anche quando sei felice hanno quella malinconica curva all’ingiù abbozzano un sorriso. O forse non so.

Una bolla di sapone forse, e tu?

sei reale?

Io i sentimenti non riesco a tradirli neppure se ci provo.

Sguardo fisso, pupilla dilatata, luce negli occhi che ammorbidisce la linea.

“Mi hai rubato il cuore, di nuovo”

I battiti si confondono, la sera cala.

I vestiti scivolano via per lasciare spazio ai sentimenti.

La pelle liscia come la luna

Il silenzio del tuo respiro che va di pari passo  ai battiti del mio (tuo) cuore.

E si cade così nel sonno profondo.

Il mattino arriva senza chiedere il permesso, ci mette a nudo.

Mi giro e mi riavvolgo nelle coperte, sono sola e il letto sembra gigantesco.

Le ombre si fanno nette, mettono in chiaro le cose:

Tu non esisti e la rugiada di un mattino troppo freddo per essere Aprile si posa sulle mie guance,

troppo calde per essere state tutta la notte sole.

Il lenzuolo forma una strana conca,

lo tocco

è caldo

è l’unico segno del tuo passaggio e quando lo realizzo

è già freddo.

Densa assenza



Del mattino che non è più mattino senza di te
è attesa
arresa
autodifesa.
Suoni che riecheggiano e non lasciano la mente
si sente ancora il sapore
l’odore
della felicità sopra il cuscino
che intrappola il tempo
e il mondo circostante
circostanze di libertà
spontaneità
una felice irrealtà
realtà troppo morbida
e irreale.



Nella notte del niente

una luna, una stella, un albero all’orizzonte

tutto muto

tutto buio

la luna a tratti non c’era e il buio tornava

le figure immobili e zitte

la luce andava e veniva.

 

Ma l’ordine silenzioso

generava, in realtà

confusione e pensieri

che si sapeva che all’alba

sarebbero tornati, chi lo sa

forse più deboli o più forti che mai.

 

La luna mostrava solo la sua parte luminosa

che non ci pensi mai

che in realtà

non è solo uno spicchio?

 

Io ci penso sempre,

cerco di vederla tutta

me la immagino tonda

e mi appare tutto l’universo.

 

Mi perdo nel buio della notte,

reinvento le forme delle sagome scure

e i pensieri umani

perdono importanza.