S.94

 

13:34



Riecheggeranno
i passi
degli errori commessi,
pungeranno
le spine
delle rose strappate.

VENTI



Sono fiori marini
di un’oceanica primavera
questi nostri
respiri
grecali.

CIVICO 7



Non esistevamo.
Adesso, vivi
per l’amore concessoci
dal demone che smuove
le (s)conosciute logiche.
Forza dinamica
talvolta s’arresta
e giace e suscita,
risveglia: donando(si)
a noi spiriti irrequieti,
o spenti, o mai nati.
Siamo stati pervasi
elettrici, rianimati.
E se prima non vivevamo
ed ora esistiamo,
l’omaggio è questo duplice
nostro respiro.
E se prima non amavamo
e adesso amiamo,
questo Caos che evolve,
feconda per un senso.
E se prima non avevamo nulla
da perdere,
perché nulla
da perdere
hanno coloro che non sono,
adesso tutto abbiamo
da perdere,
se ci perdiamo: perché siamo.
Amanti, esseri
volubili e vulnerabili
e fragili del mondo,
terrorizzati
dal mondo.
Riempiti di un bene
al di là di ogni nostra
esumeranza.
Che questa nostra esile
capienza
di cristallo, se svuotata,
si tramuta
in polverosa scatola
di inconsistente cartone.