T.14

 

Pronto? Pronta? C’è nessuno?



Ma se ti amassi, davvero

tu che ne faresti di me?

Bevuta una birra, non ne rimane

che un guscio sull’armadio: ed io che sarei?

 

Ma se ti amassi, ora

dove scapperemmo?

I nostri corpi non bastano ad accoglierci,

infinite distese di terra calda

non le so distinguere da un deserto

e tu?

 

E davvero, se io t’amo,

tu poi, ora, che fai?

Cosa rimane al profeta una volta che tutto si è verificato?

 

La preghiera nella fogna



Si accarezzano violenti i nostri pubi

ratti malati in cerca di avanzi che

stan vicini, forse pronti a mangiarsi a vicenda.

E cola tutto, e cola il niente in

tutto quello che cola:

ma non v’è frutto nell’albero

d’un seme malato

d’un seme ustionato

d’un seme dannato,

perchè è il seme del male.

 

Amen



E’ rimasto del nostro carnevale

solo una massa di coriandoli sporchi

e il colore del mio maglione sbiadito dalla schiuma:

da nero a rosa -pelle- a rosso -sangue-

ora mi brucia addosso

come un’infezione

da cui non guarirò mai.

******* smarriti



Dov’è la Poesia del

nostro amore decadente?

E’ forse lei nelle pagine rotte

del cielo incolore

dell’acqua fangosa

ormai inutili al mondo?