U.02

 

Polaroid – Un incendio di banconote



Di tutte le polaroid

che ci siamo scattati con gli occhi

ne custodisco una

in un luogo segreto

.

Di tutte le poesie urlate a squarciacuore

ricordo quella che accese

una supernova al lampone

nel cielo della tua indecisione

.

E ci sono animali fantastici nelle nostre vite

come il cavallo funambolo

che vive in giardino

e aspetta dal giorno di San Valentino

.

Mi hai lasciato la tua preghiera segreta

nella cassetta della posta

era firmata da un bacio

rossetto rosa

.

Di tutte le polaroid

che ti ho scattato con gli occhi

ne custodisco una

in un luogo segreto

.

Guardavi lontano verso l’Isola che non c’è

e morivi dalla voglia

di farmi annegare

nella parte più acquorea di te

.

Il vento muoveva piano i tuoi capelli

e avevi la delicatezza delle api stanche

mi avevi costretto a rinascere

dopo quel sogno in cui…

.

Poi ti sei spogliata

e hai mandato in confusione le stelle

Eri bella come un incendio di banconote

Come i cadaveri delle bottiglie sul banco vuote

L.O.V.E. 2000



Ti sei mai chiesto…

Cos’è l’amore

ai tempi dell’Erasmus?

Innamorati e persi



A vent’anni avevo ancora i miei occhi azzurri

portavo in tasca il mio sorriso irresistibile

e il necessario per sopravvivere in tempi difficili

.

A volte dormivo in un piccolo cinema porno

abbandonato tra cuscini di pop corn

sognavo spiagge tropicali e tramonti rosa

.

alcuni mi chiamavano Lo Scheletro Ballerino

ma per tutti ero Pablo

colpa di una vecchia canzone

.

Scambiavo barzellette con bianchi profeti biblici senzatetto

riuscivo a sorprendere amici e nemici

con piccoli trucchi di magia e poesie sulle banconote

.

Poi una notte malinconica e piena di serial killer

non potevo più resistere…

non potevo più aspettare…

.

Dovevo rubare una decappottabile nera e venire a rubare te

volevo portarti a scopare sulla Via Lattea

ma per quello forse era troppo presto… avremmo avuto tempo…

.

Ti ho rubato solo un bacio nel sonno

tra un respiro e un brivido di freddo

ti ho illuso fosse solo uno strano sogno

.

Anni dopo ti ho incontrata davvero

mi hai chiesto il mio gusto di gelato preferito…

Eravamo innamorati e persi al primo battito di ciglia

 

La linea del tuo culo



Il cielo delle mie dita cerca ancora

la linea di mare del tuo culo

tra quel poco che si guadagna

e la meraviglia che si sperpera

.

Tra l’amnesia del dolore

e il ricordo della gioia

che macchiava di nero

le lenzuola appena pulite

.

Mi piaceva la delicata tentazione

di scombinare i tuoi sogni da cerbiatta

con i miei racconti della buonanotte

haiku di baci mai dimenticati

.

L’ho fatto per tutto l’amore

che scortica il mondo

e che con le sue mani bambine

ha scorticato anche noi

 

Nel fondo di un Mojito (Tramonti di Hollywood)



Mi hai trovato tra i resti

di una festa in piscina

tra un unicorno sgonfio

e un cane addormentato sfinito

.

In un tramonto da Hollywood

con gli occhiali scuri

la mia vita era appesa ad un filo

legata alla tua

.

I Detective

mangiavano un cono gelato

sudati

senza aria condizionata

.

Non ci prenderanno mai

Non ci troveranno mai

nascosti a fare l’amore

nel fondo di un mojito

Quella mia voglia di mare



Figlio quanti anni hai? E quanto mondo ti porti dietro?

Io… il mondo l’ho abbandonato per un bacio e un segreto

.

Ma quale cuore Figlio mio… non sai… me l’hanno ucciso da bambino

L’ho sepolto con tre monete d’oro e ho innaffiato il vuoto bevendo vino

.

Figlio con quali occhi… con quali occhi vorrai scappare?

non certo con quelli di tua madre… buoni solo per poter tornare

.

Figlio con quali sogni… con quali sogni vorrai annegare?

Di certo non con i miei che già profumano di sale

.

Figlio basta! Ma cosa dici?… io a tua madre l’ho conosciuta

guardando al freddo la luna dall’unica barca sopravvissuta

.

Figlio… buon viaggio e cerca di rimanere vivo

e non dimenticare di buttare un fiore a mare

il giorno del mio compleanno

.

Padre… tu cerca di non morire

e non dimenticare di raccogliere un fiore dal mare

il giorno del mio compleanno

Into the Wild



“Cosa fai nelle mie terre selvagge?”

“Sono venuta per distruggerti”

.

Un panorama di Cuba

addormentato nel fondo del bicchiere

C’è un angelo a dirigere il traffico

Il sole è incinta…

.

“Mi ami?”

“Come un fiore d’oleandro”

.

Il pescatore cuore di tabacco

stringe la mappa delle stelle col suo nome

È partito per un lungo viaggio e non si è mai guardato indietro

ancora non ha paura di non saper nuotare

.

“Chiedimi tutto quello che vuoi”

“Insegnami a parlare”

.

La Regina colleziona in segreto francobolli

e ha un uccello migratore per amico del cuore

Ha chiesto al Coniglio di tatuarla con vernice al latte

domani dovrà entrare nella casa della luna

.

“Ho deciso: Ti insegnerò il segreto dell’amore”

Cercheremo il mare



Le pistole con la bocca nella sabbia

fumavano ancora

fumavano forte

e come noi non riusciranno a smettere

.

Un po’ di purezza

ci ha salvato la pelle

come i nostri nomi Indiani

e i nostri amori da combattimento

.

Andremo insieme

a vedere lo spettacolo

dei suicidi dei Sempre

dei suicidi dei Mai

.

Quando le ossa delle nuvole sedate

usciranno finalmente allo scoperto

cercheremo il mare per sposarci

e per sorprenderci…

Haiku



Un po’ drogato

lo Stregatto appare

Nera la notte

Machete



Machete ha perso sei figli

nell’ultima battaglia della Rivoluzione

Ha trovato Dio nella bottiglia

ogni tanto lo prega per un Amore

.

Ora i coralli sono pronti

sul bordo vertiginoso della notte

per annegarlo in un oceano

di conchiglie preservativi e stelle rotte

.

O per aiutarlo nella ricerca

della sua prima e ultima moglie

con la coda di pesce

e gli occhi scuri umidi di voglie

UltraViolence



Mi hai rotto le costole

per far evadere

il cuore dal gabbio

Il Crimine paga



La scimmia  continuava a fissare

l’oliva morta nel Martini

aspettando uno di quei miracoli che

per dispetto accadono nei peggiori inferni

.

Uno di quei miracoli

che riempiono i bicchieri

fino alla fine

senza dover pagare

.

Oppure dovrà ballare ancora

e raccogliere le monetine

vendere crack nel vicolo

o giocare col coltello

.

Come da cuccioli… quando crescendo

impari presto che oltre la morte

L’unica certezza è che il crimine paga

forse non sempre… ma spesso si

Palloncini



“Secondo te dove finiscono i palloncini

che scappano e si perdono nel cielo?”

.

“E i sorrisi che si spengono?”

“E le preghiere che non vengono ascoltate?”

.

“E le lettere d’amore

che naufragano negli oceani?”

.

“Quelle le mangia una balena enorme

con una macchia sul muso a forma di cuore”

.

“E i sogni che cadono sotto i letti?”

“Per quelli c’è un topino povero

un ladro senza monete per ricambiare”

.

“Ora posso baciarti

o verranno eserciti

di angeli terroristi

a tagliarmi le labbra?”

.

Lei mi guardò e sorrise…

.

Chissà dove finiscono gli amori quando finiscono?

M’ama non m’ama



Ti ricordi quando rubammo il cielo di Edimburgo

con i suoi cori hooligan di ubriachi tristi

per proteggerci nel nostro letto distrutto?

.

Quel giorno ti sfiorai i capelli per la prima volta

e dentro le mie mani trovarono un quadrifoglio

Io volevo giocare a m’ama non m’ama

.

Hai tirato su di noi le coperte

e sapevamo entrambi la risposta…

ma a nessuno importava

Incomprensibile



La luna sputava monetine con tenerezza

Lei disse piano qualcosa di incomprensibile

Le rispose un Bandito dall’altra parte dell’Oceano

Le rispose che l’amava da un millennio

Tenera è la notte



E le nostre carni sono tenere

come tenera è la notte

ogni volta che mi mordi

Per l’ultima volta l’odore di noi



Avevi ancora la tua collezione di stelle

a risplendere impigliate tra i denti,

alcune sciolte, appese alle ciglia,

bagnavano i nostri sbagli migliori.

.

Ci sono addii che durano un attimo

come la droga e la cioccolata.

E ci sono addii che dovrebbero durare secoli

come la droga e la cioccolata.

.

Per scongiurare il crimine

di tornare a casa e sentire

per l’ultima volta l’odore di noi

F.



Ogni volta che ridevi

era come se non avessi mai smesso di farlo

dal primo giorno del cielo

dal primo giorno della creazione

Era come se un pugno di stelle

ti si fosse incastrato tra un dente e l’altro

e morissi dalla voglia di vederle brillare

nel buio dei miei occhi di mare