V.22

 



Si ammazza per noia il desiderio di vita nelle mattine qualunque

si ammazza l’operaio con la corda del futuro al collo

si ammazza l’amante delle mezze stagioni in primavera

si ammazza l’autore in cerca dei suoi sei personaggi, in un altro pianeta

si ammazza il sole tutti i giorni ad orari differenti

di inverno pensa meno, d’estate preferisce aspettare

si ammazza pure lo studente vittima di debolezze di altre persone

assecondato da un libro o da un precipizio.

Cade, la pioggia, in tentazione

sull’asfalto di risate mancate

cade il bambino sullo scalino più basso di una chiesa di paese

cade il rumore in un sospiro senza fiato, a luci spente

cadono il padre e la madre, a testa china

bagnando di lacrime la culla eterna del figlio.

Cadon tutti, senza grazie o distinzioni

cadon figli prodighi, di papà e di puttana

eppure

tu

Ricordo

rimani in piedi a comandare la deriva di un’anima senza pace nel mondo.