V.13

 

A te.



Generazione
Incostante
Districata
tra mille nodi
Persi
Nel vuoto
Come rami
Senza radici
E rimpiangiamo
Le foglie
Che non crescono
E quelle
Ormai cadute

Basta poco
Per cadere
Fluttuanti
Senza casa

E quel ramo
Portante
Che reggeva
Molti altri
È crollato

Lasciando
Una struttura indelebile
Nelle linfe
Di quei piccoli pezzi
Piangenti

Occhi



Gente
Che si perde
Tra luccicanti promesse
Che non guarda
Ma vede
Solo una patina
Di bugie

Io,
Che son sola
Sorrido amareggiata
Davanti
A coloro che non guardano

E non li biasimo
Anche io
Vorrei avere
I loro occhi
Pieni di luci

I miei
Si son spenti



Narcisi
Figli
Dell’ignoranza
Degli altri

Memento



Non ricordo
Più
La pelle
di quel volto
Ormai oscuro
Tanto pallido
Lucente

Memoria
Corre
Lungo le vene
Mormoree

E
Scivolano
Gocce
Di nebbia
Atoniche
Nella mente

Camera 18



Cullata
Dal battito
Del suo cuore
Come fosse
Una dolce
Ninna nanna

Sogno lucida

21 febbraio



Lacrime
Bollenti
Sciolgono
Le guance
Corrodono
L’anima
E il cuore
È sciolto

Distopia



Dis-locata
Esternamente
Intromessa
Nell’interiorità
Dell’in-essenza

Sinestesia



Dolciastra
Sinfonia
Di colori
Che si espandono
Nell’aria
Rarefatta
Compresse
Le macchie
Vivide
Allucinate
In quel tocco
Luminoso
Che ti astrae
Amaro

15.



Notte
Brucia
Frenetica
Prendi ogni scintilla di noi
Creiamo un cielo di stelle
E brilliamo insieme
Su quel palco
Nasce un tumulto
Di emozioni
Questa notte
È nostra

Onde



Venti gelidi
Rigidi
E inflessibili
Spezzano il fiato
Paralizzati nell’anima

Tuoni sordi
Fendono l’aria
Un fuoco assordante
Che brucia silenzioso

Si arresta
Il tempo
Nella tensione
Di quella corrente
Elettrizzante

Mentre
le onde si placano
E l’equilibrio torna.

Aria.



Nero
Terrore
Liquido
Controllalo
Controllarlo?
Non scioglierti
In questo mare
Contrastalo
Contrastarlo?
Respira
Il profumo delle ceneri
Taglienti
Libera
L’aria
Liberala.

9.



Amplesso
Di sguardi
In un fuoco
Di stelle

Brilla
Il tempo
Che scivola
Fulmineo
Nella pioggia