V.15

 

Caro Alberto



 

Malinconia é ascoltare l’esistenza:

Se questa é la giovinezza [non] vorrei passasse presto

 

6.



 

Di fianco, nel fianco

mi parli delle donne a cui hai aperto le membra

e davanti, coi denti (un po’ tutti ammaccati)

mi mordi le labbra, le mani e le orecchie

e sotto, là in mezzo (ormai da un pezzo)

cerchi di farmi venire

senza successo, il tuo sesso

nel mio, ma poi, nel fondo dell’io,

ti ritrovo

da solo

a guardarti allo specchio.

 

13.



Costanza le costanti sono importanti

come i rami dei roveti, mia cara Rovetta:

li dal basso i cani sembravano persone

e le persone formiche

e guardandomi la faccia

(che per me non ha occhi

né ribelli)

ridevi

Mentre tentavi invano

di coprirmi

sperando, con l’alternative

di capirmi.