V.20

 

R.



E prendilo il caffè,
Anche se poi non ti lascia dormire
Che a volte non dormire è così bello
Se resti accanto a me
Se il caso ti inganna
Se la vita ci allontana.
E prendilo il caffè,
Anche se ti macchia i denti
La tua bocca sa di espresso in vetro.
Vorrei non scendere dalla tua macchina
Non salutarti
Gli addii sono per chi non ha coraggio
di inseguire i sentimenti.
E prendilo il caffè,
che farai bei sogni mentre ti guardo dormire.



Folla e vuoto
cerco
anima affine
E muoio.
In altri universi
mi salvi,
peccato di oggi.
Sconvolgi
il corpo
con parole di porcellana,
e sei
forte,
fortissimo.
In altri universi
non mi sbricioli.



volevo solamente
guardarti stringere le lenzuola
vederti venire e tenerti le mani.
come sarebbe bello
se fosse vero, credere ancora
che sia facile, alzarsi dal letto
ogni sera
nel letto di qualcun altro
e le persone sono tutte interessanti
e non è che mi manchi
non sto nemmeno piangendo
ora, guardami: come sono
felice.



Andiamo insieme
ad inseguire
Sogni e cicale
Un pomeriggio di febbraio
e niente da fare

A.



00.34
Dovevo scrivere una poesia d’amore.
Poi tu m’hai detto che non m’ami più
Ora c’è lei, fate sul serio m’hai detto
Sono davvero felice per voi -ho risposto-
E volevo solo spegnere il telefono
E dimenticarmi la sveglia
E scappare da tutti, anche da me

 



Non sentirsi abbastanza

è una malattia comune.

Se le scarpe le compra tua nonna

e il sorriso non è mai dritto.

Cercare forze sovrumane per conquistare

sogni piccoli come il tuo seno.

Piangere

in metro e nel bagno

senza raccontarti mai davvero il perché.

E tu, sì:

TU.

Sempre a credere di scrivere male,

pensare troppo

e amare poco.

 



Inizia tutto
SEMPRE
da una tentazione:
Scegliere di sbagliare
CONSAPEVOLMENTE
La strada.

Imboccare la più breve,
credi davvero che ti salverà?
Non si può fuggire
dalle consapevolezze.

Può essere che scendano
un giorno o l’altro
Da un treno
che non abbiamo preso.

A.



Trovare salvezza
nel caso.
A casa
dimenticare gli orologi,
io e te in fuga d’amore.

Questa notte, ti prego:
non togliere le mani
dalle mie gambe.