V.32

 



Che forse nulla è detto
Appari così
Scontata, neutra
Che forse di neutralità c’è tanta
Più bella
Forse meglio di quella greca, tra l’ellissi di ciò che ci assimila
O la confusione che c’è in testa
Come matriosche
Alla ricerca dell’infinito
Di ciò che è sbagliato
Che ti senti sbagliata
Ma sei circum navigata
Da persone sbagliate
Perché non lo sei
Scontata dico
Tutto ciò che ti è stato offerto da sentire
L’hai posto in tasca, dentro, rinchiuso
Tra ciò che ti martella
Tra la carta bagnata
Dal mare che ti soffoca
Con i tuoi capelli impeccabili
Che spegne le sigarette
Come un posacenere
Tra tutti ciò che ti neghi
E che non dovresti farlo
Negare, intendo

Abituati
A
Te.



Che poi tu
tu vivi
Ancora
In questa Parigi soffocata
e vuota

Tu vivi
Senza pensieri
Forse, buttati giù dal balcone
E con loro,
Te.

31 a.C



Voglio finire questa guerra
A suon di mare
Prostrandomi sulla spada
Gettandomi su di essa
Finendo la vita,

gloriosa.

Avvelenami di

Tutto ciò che mi fa bene

Tutto ciò che ci fa bene

L’illusione che ci porta

Dove vuoi tu.