V.35

 

Louis



Gattamorta earlybird, sotto il cielo alle sette
gli chiese di raccoglierle il coltello.
Più dolce di ogni confettura preconfezionata da hotel
fu il suo distogliere gli occhi da Russell
e volgerli a quel pasticcio terreno
che era lama impiastricciata
che era lei
che gli disse:
guarda i gabbiani che, alti nel cielo,
volano poi anche verso quell’altro
e se altro cielo verrà dopo questo
allora che sotto di esso si viva
a letto –o che non si viva affatto.

Louis –lui sì che
seppe farla allagare senza ritorno
senza guardarla
senza aprir bocca
senza nemmeno chinarsi a guardare
quel mix di merda di gabbiano e marmellata all’albicocca.
Restò con Russell, Louis
la lasciò annegare
nelle più fosche elucubrazioni viscosoavveniristiche.
Non gli aveva mai chiesto di raccoglierle il coltello.

Necrologio



Sono morti i santoni dello spirito

schiacciati da necessità sociali,

legali, dai cardinali pedofili

e dal mucchio di merda che regola

la vita di noi nati nei novanta.

Così tanto da imparare, eppure

non abbiamo capito ancora un cazzo.

 

Le candele si son spente una ad una

e nessun profeta è rimasto in città

a porre un senso al tempo che ci avanza.

Ci restano i maghi della finanza

dicono loro: lavora! E stan lì

a insegnarci che lagnarsi non serve,

se non a promettersi altro dolore.

 

(Noi, testardi, continuiamo a vedere

sprazzi di vita tra le stelle nere.)

Urbana latrina



Tranquillo, viandante, se ti chiedi

quale sia l’incanto che si nasconde

dietro la poesia: non è tanto importante

e nemmeno io te lo so spiegare.

 

Se è inutile, perlomeno, senza particolari congedi,

dietro questa mia -che ne vedrà altre mille, di vesciche vagabonde

puoi finalmente calarti le mutande

e correre a pisciare.

 

 

Antitautologia



Andare

a

capo

dopo

ogni

cazzo

di

parola

o due

-ma anche tre-

non

è

poesia.

Queneau



C’è un piccolo capolavoro in cui vivo,

provinciale ed incompreso:

possiedo novantanove paia di scarpe

ma tutto ciò che la gente si sente di dirmi

è di buttarne via novantotto.

 

A Queneau nessuno ha mai dato dello schizofrenico.